Il mercurio: una minaccia persistente per l’ambiente e la nostra salute

Ancora associato comunemente ai termometri, il mercurio è noto presso la maggior parte delle persone come sostanza tossica. A causa di tale tossicità, è in fase di eliminazione dai prodotti fabbricati in Europa, ma ce n’è ancora molto in circolazione nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli ecosistemi. Il mercurio rappresenta ancora un problema? Che cosa si sta facendo in proposito? Abbiamo intervistato Ian Marnane, esperto dell’AEA in materia di utilizzo delle risorse e di industria sostenibili.

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Comprendere la complessità dei cambiamenti climatici e agire di conseguenza

I cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più importanti del nostro tempo. Il loro impatto viene avvertito in tutto il pianeta e interessa le persone, la natura e l’economia. Per mitigare i cambiamenti climatici dobbiamo ridurre significativamente le emissioni globali di gas a effetto serra. Trasformare questo obiettivo generale in misure concrete richiede la comprensione di un sistema complesso, nel quale le emissioni provenienti da diverse fonti sono collegate agli effetti a livello nazionale e regionale, alla governance globale e ai potenziali benefici collaterali. L’Agenzia europea dell’ambiente si impegna a migliorare costantemente le conoscenze necessarie per elaborare misure efficaci sul campo.

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Investire per la sostenibilità

La Commissione europea ha recentemente adottato un pacchetto di proposte legislative volte a dare impulso alla finanza sostenibile nell’Unione europea (UE). Le proposte della Commissione prendono le mosse dalle raccomandazioni del gruppo di esperti di alto livello sulla finanza sostenibile, composto da esperti provenienti dalla società civile, dal settore finanziario, dal mondo accademico e dalle istituzioni europee e internazionali. Abbiamo parlato con Andreas Barkman, rappresentante dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) all’interno del gruppo di esperti, che lavora alla consulenza strategica sulle questioni inerenti ai cambiamenti climatici e all’energia.

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Conoscere i cambiamenti ambientali è fondamentale per mitigarne gli effetti sulle persone e sulla natura

Il processo di elaborazione delle politiche ambientali non è un compito facile. Da una parte, gli europei vogliono godere dei benefici offerti da un’economia ben funzionante; dall’altra, lo stile di vita che abbiamo scelto comporta notevoli costi sia per l’ambiente sia per la salute. Comprendere in modo globale come la natura, l’economia e la salute umana siano connesse tra loro è essenziale per individuare le migliori strategie politiche possibili. L’Agenzia europea dell’ambiente mira a sostenere il processo di elaborazione delle politiche fornendo esattamente questo tipo di conoscenza.

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Focus sulle emissioni dei settori del trasporto aereo e marittimo

L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato di recente la sua relazione annuale relativa al meccanismo di relazioni sui trasporti e l’ambiente (TERM), che quest’anno è dedicata ai trasporti aerei e marittimi, due settori in rapida crescita che producono un impatto anche a livello ambientale, segnatamente sotto forma di emissioni. Abbiamo chiesto ad Anke Lükewille, esperta dell’AEA in materia di inquinamento atmosferico, di illustrarci i punti chiave della relazione TERM di quest’anno.

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L’ambiente in Europa: il potere dei dati e della conoscenza

L’Europa raccoglie un numero sempre maggiore di dati, consentendoci di pervenire a una migliore comprensione dell’ambiente. I dati sull’osservazione della terra, ottenuti mediante il programma dell’Unione europea Copernicus, presentano nuove sfide e opportunità di migliorare le nostre conoscenze sull’ambiente. Combinando i dati aggiornati di Copernicus con la nostra base di conoscenze pregresse, l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) mira a favorire l’adozione di provvedimenti volti ad affrontare sfide a livello locale, nazionale e globale da parte dei responsabili politici e dei cittadini di tutta Europa.

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Seguire i progressi dell’Europa verso il conseguimento degli obiettivi climatici ed energetici del 2020

L’Unione europea (UE) si è impegnata a raggiungere diversi obiettivi climatici ed energetici allo scopo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di fonti rinnovabili. In che modo l’AEA segue i progressi che gli Stati membri dell’UE stanno compiendo per il conseguimento di questi obiettivi? Abbiamo chiesto a Melanie Sporer, esperta dell’AEA in materia di energia e mitigazione dei cambiamenti climatici, di spiegare il ruolo dell’Agenzia in questo compito. Oltre a ciò, ha illustrato i progressi annuali riportati nell’ultima relazione “Tendenze e proiezioni”.

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I vantaggi di un’aria più pulita per la salute umana e i cambiamenti climatici

Grazie alla legislazione, alla tecnologia e all’abbandono progressivo dei combustibili fossili altamente inquinanti, negli ultimi decenni la qualità dell’aria in Europa è migliorata. Tuttavia, l’inquinamento atmosferico continua a incidere negativamente sulla salute di tante persone, specialmente nei centri urbani; a causa della sua complessità, la lotta a questo tipo di inquinamento richiede un’azione coordinata a molti livelli. Per coinvolgere i cittadini, è essenziale fornire loro informazioni tempestive e accessibili. Questo è proprio lo scopo del nostro indice europeo della qualità dell’aria, recentemente introdotto. I miglioramenti della qualità dell’aria non solo farebbero bene alla nostra salute, ma potrebbero anche contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.

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Verso un futuro elettrico?

Sta per compiersi un silenzioso cambiamento sulle strade europee: è in vista il boom del ricorso ai veicoli elettrici. Un fatto che potrebbe spianare la strada a un sistema di trasporti su strada più ecologico, ma potrebbe anche rappresentare una sfida per il soddisfacimento del fabbisogno energetico e gli investimenti nelle relative infrastrutture.

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Globale e locale: energia sicura e a prezzi accessibili

L’energia è una merce trattata sui mercati mondiali. Lo scarso accesso a fonti energetiche a prezzi convenienti, le interruzioni dei flussi di energia, la forte dipendenza dalle importazioni e le violente fluttuazioni dei prezzi sono tutti elementi che sono considerati potenziali debolezze, incidendo sull’economia e, di conseguenza, sul benessere sociale ed economico delle comunità interessate. Il rilancio della capacità di uso di energie rinnovabili in Europa e nel mondo può cambiare le norme della politica in materia di energia globale? Qual è il contributo dell’Unione dell’energia?

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Intervista — L’efficienza energetica è un vantaggio per tutti noi

I potenziali benefici derivanti da una maggiore efficienza energetica sono considerevoli, non solo in termini di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici, ma anche per contribuire a una serie di altri benefici collaterali, tra cui il miglioramento della salute umana e la creazione di posti di lavoro. Abbiamo domandato a Tim Farrell, consulente di alto livello presso il Centro di Copenaghen per l’efficienza energetica, quale sia la soluzione migliore per promuovere l’efficienza energetica. Egli ha sottolineato che, tra gli ingredienti fondamentali per il successo, figurano misure politiche mirate e risorse sufficienti per favorire l’attuazione e la conformità.

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Verso un’energia pulita e rinnovabile

L’investimento nell’energia pulita deve andare di pari passo con l’efficienza e il risparmio energetici. Soluzioni innovative possono fondamentalmente cambiare il nostro modo di produrre, immagazzinare, trasportare e consumare energia. La transizione dai combustibili fossili all’energie rinnovabili e pulite potrebbe influire nel breve termine sulle comunità che dipendono dai combustibili fossili: con l’ausilio di politiche mirate e investimenti in nuove competenze professionali, l’energia pulita può offrire nuove opportunità economiche.

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Definire il futuro dell’energia in Europa: pulita, intelligente e rinnovabile

La qualità della nostra vita dipende, tra le altre cose, da un approvvigionamento energetico affidabile a prezzi accessibili. Usiamo l’energia per riscaldare e rinfrescare le nostre case, per cucinare e conservare i nostri cibi, per viaggiare e costruire scuole, ospedali e strade. Usiamo apparecchi e macchinari per svolgere numerose attività che contribuiscono alla nostra salute e al nostro benessere, e questi richiedono energia. Bruciamo ancora combustibili fossili per ottenere la maggior parte dell’energia che impieghiamo; inoltre, una parte considerevole di questa energia viene consumata non solo durante l’utilizzo finale, ma anche dai processi trasformazione precedenti.

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L’energia e il cambiamento climatico

La mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici sono sfide chiave del XXI secolo. Alla base di queste sfide vi è la questione dell’energia o, più precisamente, il nostro consumo energetico complessivo e la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Per riuscire a limitare il riscaldamento globale, il mondo ha urgente necessità di impiegare l’energia in modo efficiente, avvalendosi delle fonti di energia pulita per far muovere le cose, riscaldare e raffreddare. Le politiche dell’Unione europea svolgono un ruolo importante a favore di questa transizione.

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L’energia in Europa: situazione attuale

I paesi europei consumano meno energia rispetto a 10 anni fa, perlopiù grazie a una maggiore efficienza energetica. L’Europa inoltre fa minore affidamento sui combustibili fossili grazie al risparmio energetico e a un’adozione più rapida del previsto delle energie rinnovabili. Nel decennio 2005-2015, la percentuale di rinnovabili rispetto al consumo energetico dell’UE è quasi raddoppiata, passando dal 9 % a quasi il 17 %. Alcuni settori e paesi sono all’avanguardia nell’uso dell’energia pulita. Tuttavia, nonostante il declino della loro quota del mercato, i combustibili fossili sono sempre la fonte energetica prevalente in Europa.

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Intervista — Coltivare alimenti o carburanti sul nostro suolo?

Solo un decennio fa, la produzione di biocarburanti dalle piante è stata salutata come un’alternativa ecologica ai combustibili fossili. Recentemente si è cominciato a considerarla una soluzione in concorrenza con la produzione di alimenti che non si è sempre rivelata efficace per ridurre le emissioni di gas a effetto serra o di inquinanti atmosferici. Abbiamo parlato con Irini Maltsoglou, responsabile per le risorse naturali presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), della produzione di biocarburanti e di agricoltura per sapere se e in che modo si possano praticare in modo sostenibile.

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Verso mari sani e produttivi in Europa e oltre

La vita marina, il clima globale, la nostra economia e il nostro benessere dipendono tutti dalla salute dei mari. Malgrado alcuni miglioramenti, dalle nostre valutazioni emerge che il modo in cui utilizziamo attualmente i mari europei rimane insostenibile e che i cambiamenti climatici e la competizione per le risorse naturali comportano ulteriori pressioni sull’ambiente marino. Le politiche e le misure europee potrebbero favorire altri miglioramenti se venissero attuate attraverso una “gestione ecosistemica” e sostenute da un quadro globale di governance degli oceani.

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L’industria chimica in Europa: comprendere l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente

È noto che l’esposizione a sostanze chimiche dannose provoca degli effetti sulla salute umana e sull’ambiente. A fronte dell’aumento della produzione chimica mondiale e dell’introduzione di nuove sostanze chimiche, come facciamo a capire che cosa si può considerare sicuro? Con Xenia Trier, esperta di sostanze chimiche dell’AEA, abbiamo discusso di diversi aspetti connessi all’utilizzo sicuro delle sostanze chimiche in Europa e di quello che sta facendo l’UE per ridurne i potenziali effetti collaterali.

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L’economia circolare in Europa: tutti abbiamo un ruolo da svolgere

Per la maggior parte delle persone, l’idea di un’economia circolare resta un concetto astratto, se non del tutto estraneo. Benché il tema della “svolta ecologica” sia sempre più popolare in tutto il mondo, molti non sono ancora consapevoli dei principali cambiamenti che dovremo apportare al nostro stile di vita per garantire un futuro sostenibile e assicurarci il benessere nel lungo periodo.

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La qualità dell’aria resta un tema scottante per molti europei

Il mese scorso l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato l’ultima edizione del rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, da cui emerge che malgrado un lento miglioramento della qualità dell’aria, l’inquinamento atmosferico rimane il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa. Abbiamo intervistato Alberto González Ortiz, esperto in qualità dell’aria dell’AEA, per discutere i risultati emersi dalla relazione e il modo in cui le immagini satellitari contribuiscono a migliorare la ricerca sulla qualità dell’aria.

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