Realizzare la sostenibilità: le nuove politiche europee offrono un’opportunità unica

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Article Pubblicato 24/09/2019 Ultima modifica 11/11/2019
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Ursula von der Leyen, presidente eletto della Commissione europea, ha definito le priorità politiche della sua squadra per i prossimi cinque anni. Un Green Deal europeo, che delinea un’azione più ambiziosa sulle crisi del clima e della biodiversità, è al centro del suo programma. Le politiche europee affrontano da tempo il degrado ambientale e i cambiamenti climatici con un certo successo e alcuni fallimenti. Sostenuto da crescenti inviti all’azione da parte dell’opinione pubblica, questo nuovo mandato politico, con la nuova Commissione europea e il nuovo Parlamento europeo, offre un’opportunità unica per intensificare e accelerare una transizione verde e giusta per l’Europa.

 Image © Arif Miletli, Sustainably Yours/EEA

Le crisi del clima e della biodiversità richiedono un’azione urgente

Rispetto ad altre regioni, l’Europa dispone di un quadro legislativo consolidato con obiettivi politici a lungo termine e dati affidabili su un ampio numero di temi che vanno dalle emissioni di gas a effetto serra e dalle aree protette, alla qualità dell’aria e ai rifiuti urbani. L’Agenzia europea dell’ambiente opera nell’ambito di questo quadro politico e di conoscenza. Il nostro mandato e la nostra rete ci consentono di avere un’ampia portata geografica, di produrre valutazioni integrate e tematiche, nonché di contribuire alle discussioni politiche a livello sia europeo sia nazionale.

 Le nostre valutazioni indicano progressi in alcuni settori e tendenze preoccupanti (cfr. A Snapshot from the EEA [Un’istantanea dall’AEA] per i punti salienti). Ad esempio, per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici, gli Stati membri dell’Unione europea sono riusciti a ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra e raggiungeranno gli obiettivi di breve periodo. Tuttavia, gli obiettivi a lungo termine richiedono riduzioni maggiori a un ritmo significativamente più rapido.

Come possiamo aumentare e accelerare la riduzione delle emissioni e raggiungere la neutralità climatica? In particolare quando alcuni settori, come quello dei trasporti, faticano a ottenere alcuna riduzione delle emissioni, soprattutto a causa dell’aumento della domanda? Il cambiamento climatico ha e avrà un impatto crescente sull’Europa. Stiamo adottando misure sufficienti per adattarci e prepararci?

Il degrado ambientale, inclusa la perdita di biodiversità, continua nonostante l’intensificazione dei nostri sforzi. Le prospettive a lungo termine appaiono ancora più fosche. I sistemi di consumo e di produzione continuano a esercitare una pressione insostenibile sugli ecosistemi terrestri e idrici in Europa e nel mondo. Uno dei risultati di questi sistemi, l’inquinamento, è un altro problema persistente. Diverse sostanze inquinanti vengono rilasciate e si accumulano nell’atmosfera, nell’acqua e nel terreno, con un potenziale impatto significativo sugli ecosistemi e sulla salute umana. Nonostante i notevoli miglioramenti della qualità dell’aria in Europa negli ultimi decenni, si stima che il solo inquinamento atmosferico causi ancora ogni anno in Europa più di 400 000 morti premature. Inoltre, alcuni gruppi sono più vulnerabili di altri ai danni derivanti da tale impatto ambientale e climatico.

 Tuttavia, l’Europa dispone probabilmente della legislazione ambientale più completa del mondo. Che cosa dobbiamo fare di più per difendere la biodiversità, migliorare ulteriormente la qualità dell’aria e prevenire danni alla salute umana?

Gli europei sono pronti ad aumentare i livelli di ambizione

I cittadini europei chiedono un’azione in materia di cambiamenti climatici e sostenibilità. Migliaia di studenti, affiancati da genitori e nonni, marciano in tutta Europa. Alla luce di questo sostegno pubblico senza precedenti e dell’entità dei compiti che ci attendono, non sorprende che questi temi saranno al centro delle ambizioni politiche europee nei prossimi mesi e anni. La nuova composizione del Parlamento europeo è il riflesso di queste richieste dell’opinione pubblica, così come il programma di Von der Leyen “Un’Unione più ambiziosa”, che delinea le priorità politiche della prossima Commissione europea. La prima ambizione principale, un Green Deal europeo, stabilisce una serie di priorità che sono direttamente e strettamente legate al lavoro e alle conoscenze dell’Agenzia europea dell’ambiente.

Nel corso degli anni, le valutazioni dell’AEA hanno attirato l’attenzione su questioni legate ai principali sistemi sociali, tra cui la mobilità, l’energia e, più recentemente, l’alimentazione. Le politiche europee hanno rispecchiato questo approccio anche nei pacchetti legislativi, compresi quelli inerenti il clima ed l’energia. Abbiamo anche sottolineato la necessità di una transizione verso la sostenibilità e il ruolo della politica nell’agevolare tali transizioni, come sottolineato anche nel programma di von der Leyen.

La questione chiave rimane: Come possiamo tutti insieme tradurre in realtà gli orientamenti delle politiche a livello europeo, nazionale o addirittura cittadino? Come si realizza il Green Deal europeo?

 Questo comporta certamente un ripensamento completo e una rinnovata progettazione dei sistemi chiave: il modo in cui ci muoviamo, produciamo e utilizziamo energia, produciamo e consumiamo il nostro cibo.... tuttavia le sfide che dobbiamo affrontare nel sistema della mobilità o dell’energia non sono le stesse che caratterizzano il sistema alimentare. Negli ultimi anni, l’energia rinnovabile è diventata una componente essenziale del sistema energetico, mentre il trasporto stradale si basa ancora sulla proprietà di automezzi privati. Le conoscenze dell’AEA evidenziano i possibili punti di intervento rilevanti per ciascun sistema.

L’urgenza e l’entità delle sfide che ci attendono fanno sì che non si possa più rimandare la soluzione di questioni difficili. I frutti a portata di mano sono già stati raccolti. Come possiamo produrre alimenti senza danneggiare l’ambiente e fornire sostegno alle comunità rurali? Come possiamo realizzare una transizione giusta e garantire che le comunità non vengano abbandonate a sé stesse? Come possiamo convogliare i fondi pubblici e privati dalle attività che causano il degrado ambientale e i cambiamenti climatici verso quelle che promuovono la sostenibilità?

L’Europa vanta numerosi buoni esempi di idee e politiche innovative. È giunto il momento di ampliare il respiro e accelerare. Il sostegno dell’opinione pubblica ha raggiunto livelli record, ci troviamo in un momento storico unico e possiamo intraprendere le azioni decisive che ci occorrono per incamminare l’Europa sulla via della sostenibilità. Per agevolare questa transizione, l’Agenzia europea dell’ambiente continuerà a sostenere i responsabili politici e l’opinione pubblica fornendo le migliori conoscenze disponibili sulle questioni attuali ed emergenti.

Hans Bruyninckx

Direttore esecutivo dell’AEA

Editoriale pubblicato nel numero di settembre 2019 della EEA Newsletter 03/2019

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