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Secondo l’ultima relazione «Tendenze e proiezioni» pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), nel 2021 le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di energia sono aumentati principalmente a causa della ripresa dagli effetti della pandemia in Europa. La maggior parte degli Stati membri dell’UE ha centrato gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il 2020 e punta ora alla neutralità climatica, affrontando nel contempo l’attuale crisi dell’approvvigionamento energetico. Per conseguire i più ambiziosi obiettivi climatici ed energetici previsti per il 2030 sarà necessario più che raddoppiare i progressi annuali in termini di diffusione delle energie rinnovabili nonché di riduzione del consumo energetico e delle emissioni di gas a effetto serra.

Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), pubblicato in data odierna, l’esposizione all’inquinamento atmosferico, al fumo passivo, al radon, ai raggi ultravioletti, all’amianto, a determinate sostanze chimiche e ad altri inquinanti è all’origine di oltre il 10 % di tutti i casi di cancro in Europa. La buona notizia è che prevenire questi rischi è possibile.

La relazione annuale sulle acque di balneazione pubblicata oggi evidenzia che nel 2021 quasi l'85 % dei siti di balneazione europei ha rispettato gli standard di qualità più severi dell'Unione europea, meritandosi la classificazione "eccellente". La valutazione fornisce una buona indicazione di quali siano le migliori acque di balneazione europee, che sarà utile ai bagnanti in vista dell'estate. È stata elaborata dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) in collaborazione con la Commissione europea e si basa sul monitoraggio effettuato nel 2021 su 21 859 siti di balneazione in tutta Europa, ovvero Stati membri dell'UE più Albania e Svizzera.

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