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Una più elevata qualità dell’aria migliora la salute e la produttività delle persone

Negli ultimi decenni la qualità dell’aria in Europa è notevolmente migliorata, ma gli inquinanti continuano a danneggiare la nostra salute e l’ambiente. Le misure volte a limitare l’inquinamento contribuirebbero a migliorare la nostra qualità di vita, a risparmiare denaro nell’assistenza sanitaria, a incrementare la produttività dei lavoratori e a proteggere l’ambiente.

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Intervista - Chi inquina paga?

Al centro della legislazione ambientale dell’UE c’è un’idea semplice ma potente: il principio «chi inquina paga». Tale principio è stato applicato sotto forma di imposte, ammende e altre misure, come le quote per emissioni inquinanti e la direttiva sulla responsabilità ambientale. Abbiamo parlato con il professor Geert Van Calster di questo principio, dei suoi vantaggi e svantaggi.

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Verso un’Europa a inquinamento zero

La scorsa primavera, in poche settimane, un coronavirus ha dato una nuova forma all’assetto mondiale. All’improvviso, molte delle cose che avevamo dato per scontate, non sono state più accessibili. La pandemia ha colto il mondo di sorpresa, ma se interpellassimo a tal riguardo uno scienziato che lavora in un settore connesso alle malattie infettive, direbbe che era solo una questione di tempo.

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Salute e ambiente, compreso l’inquinamento atmosferico e acustico — Mettere sotto i riflettori il lavoro dell’AEA

L’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico e le ripercussioni dei cambiamenti climatici rappresentano rischi principali per la salute e il benessere quotidiano degli europei. Abbiamo parlato con Catherine Ganzleben, responsabile del gruppo “Inquinamento atmosferico, ambiente e salute”, Alberto González, esperto in qualità dell’aria dell’AEA, ed Eulalia Peris, esperta in inquinamento acustico dell’AEA, per saperne di più su cosa sta facendo l’AEA per migliorare le conoscenze in questo importante campo di ricerca.

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In che modo i pericoli per l’ambiente danneggiano le fasce vulnerabili in Europa?

Occorre un’azione mirata per proteggere meglio le popolazioni più vulnerabili in Europa, tra cui i poveri, gli anziani e i bambini, dai rischi ambientali quali l’inquinamento atmosferico e acustico e le temperature estreme. Aleksandra Kazmierczak, esperta di adattamento ai cambiamenti climatici dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), illustra le principali conclusioni di una nuova relazione dell’AEA che valuta i legami tra le disuguaglianze sociali e demografiche e l’esposizione all’inquinamento atmosferico, all’inquinamento acustico e alle temperature estreme.

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Il mercurio: una minaccia persistente per l’ambiente e la nostra salute

Ancora associato comunemente ai termometri, il mercurio è noto presso la maggior parte delle persone come sostanza tossica. A causa di tale tossicità, è in fase di eliminazione dai prodotti fabbricati in Europa, ma ce n’è ancora molto in circolazione nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli ecosistemi. Il mercurio rappresenta ancora un problema? Che cosa si sta facendo in proposito? Abbiamo intervistato Ian Marnane, esperto dell’AEA in materia di utilizzo delle risorse e di industria sostenibili.

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Conoscere i cambiamenti ambientali è fondamentale per mitigarne gli effetti sulle persone e sulla natura

Il processo di elaborazione delle politiche ambientali non è un compito facile. Da una parte, gli europei vogliono godere dei benefici offerti da un’economia ben funzionante; dall’altra, lo stile di vita che abbiamo scelto comporta notevoli costi sia per l’ambiente sia per la salute. Comprendere in modo globale come la natura, l’economia e la salute umana siano connesse tra loro è essenziale per individuare le migliori strategie politiche possibili. L’Agenzia europea dell’ambiente mira a sostenere il processo di elaborazione delle politiche fornendo esattamente questo tipo di conoscenza.

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L’ambiente in Europa: il potere dei dati e della conoscenza

L’Europa raccoglie un numero sempre maggiore di dati, consentendoci di pervenire a una migliore comprensione dell’ambiente. I dati sull’osservazione della terra, ottenuti mediante il programma dell’Unione europea Copernicus, presentano nuove sfide e opportunità di migliorare le nostre conoscenze sull’ambiente. Combinando i dati aggiornati di Copernicus con la nostra base di conoscenze pregresse, l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) mira a favorire l’adozione di provvedimenti volti ad affrontare sfide a livello locale, nazionale e globale da parte dei responsabili politici e dei cittadini di tutta Europa.

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I vantaggi di un’aria più pulita per la salute umana e i cambiamenti climatici

Grazie alla legislazione, alla tecnologia e all’abbandono progressivo dei combustibili fossili altamente inquinanti, negli ultimi decenni la qualità dell’aria in Europa è migliorata. Tuttavia, l’inquinamento atmosferico continua a incidere negativamente sulla salute di tante persone, specialmente nei centri urbani; a causa della sua complessità, la lotta a questo tipo di inquinamento richiede un’azione coordinata a molti livelli. Per coinvolgere i cittadini, è essenziale fornire loro informazioni tempestive e accessibili. Questo è proprio lo scopo del nostro indice europeo della qualità dell’aria, recentemente introdotto. I miglioramenti della qualità dell’aria non solo farebbero bene alla nostra salute, ma potrebbero anche contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.

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La qualità dell’aria resta un tema scottante per molti europei

Il mese scorso l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha pubblicato l’ultima edizione del rapporto “Qualità dell’aria in Europa”, da cui emerge che malgrado un lento miglioramento della qualità dell’aria, l’inquinamento atmosferico rimane il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa. Abbiamo intervistato Alberto González Ortiz, esperto in qualità dell’aria dell’AEA, per discutere i risultati emersi dalla relazione e il modo in cui le immagini satellitari contribuiscono a migliorare la ricerca sulla qualità dell’aria.

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I trasporti in Europa: statistiche e tendenze

Nonostante alcuni temporanei rallentamenti, la domanda di trasporto per merci e passeggeri è cresciuta in maniera costante e si prevede che continuerà a farlo. Di fatto, in Europa si vendono sempre più auto, la maggior parte delle quali con motore diesel. Sebbene i motori stiano diventando più efficienti, questo aumento desta grandi preoccupazioni relative alle emissioni di gas serra.

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Il settore dei trasporti può venire a patti con il suo impatto ambientale?

Vista la recente pubblicazione del rapporto annuale dell’AEA TERM (Transport and Environment Reporting Mechanism, meccanismo di segnalazione sui trasporti e l’ambiente) per il 2015, e l’attenzione internazionale focalizzata sullo scandalo attualmente in corso relativo alle emissioni dei veicoli, abbiamo intervistato Alfredo Sánchez Vicente dell’AEA, coordinatore del TERM.

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Principi fondamentali dell'economia e dell'ambiente

Nel marzo 2014 la città di Parigi, in Francia, è stata colpita da un episodio di inquinamento da particolato. L'uso delle autovetture private è stato fortemente limitato per giorni. Dall'altra parte del pianeta, un'impresa cinese stava lanciando un nuovo prodotto: un'assicurazione contro lo smog per viaggiatori nazionali il cui soggiorno fosse stato rovinato da una cattiva qualità dell'aria. Quindi, quanto vale l'aria pulita? L'economia può aiutarci a ridurre l'inquinamento? Consideriamo un po' più da vicino alcuni concetti economici fondamentali.

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Inquinamento atmosferico: le conoscenze necessarie per affrontarlo

“La buona notizia è che negli ultimi decenni la situazione è notevolmente migliorata in termini di esposizione a diversi inquinanti atmosferici. Tuttavia tali inquinanti, in cui abbiamo raggiunto le riduzioni più significative, non sono quelli più nocivi per la salute umana e per l’ambiente” afferma Valentin Foltescu, membro attivo nella valutazione della qualità dell’aria e nella comunicazione dei dati presso l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Valentin è stato intervistato sull’attività dell’AEA in merito alla qualità dell’aria e sulle rivelazioni dei dati più recenti.

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Una fotografia degli aerosol al livello globale

«Le polveri africane» provenienti dal Sahara sono una delle fonti naturali di particolato atmosferico. Il clima estremamente secco e caldo crea turbolenze che possono spingere le polveri verso l'alto ad una altezza di 4-5 km. Le particelle possono rimanere a queste altezze per settimane o mesi e sono spesso disperse in tutta Europa.

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Una questione di chimica

La chimica della nostra atmosfera è complessa. L'atmosfera contiene strati con diversa densità e composizione chimica. Abbiamo parlato con il professor David Fowler (Centro per l'Ecologia e l’Idrologia - Consiglio per la Ricerca sull'Ambiente Naturale del Regno Unito), degli inquinanti atmosferici e dei processi chimici nella nostra atmosfera che hanno un impatto sulla nostra salute e l'ambiente.

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Dublino contrasta l'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute

Martin Fitzpatrick è un funzionario responsabile nel settore dell'igiene ambientale dell'unità per l'inquinamento acustico e il monitoraggio della qualità dell'aria del Consiglio comunale di Dublino, Irlanda. È inoltre il punto di contatto per Dublino di un progetto pilota gestito dalla DG Ambiente della Commissione Europea e dall'AEA volto a migliorare l'applicazione della legislazione sulla qualità dell'aria. Gli abbiamo chiesto come la città di Dublino contrasta i problemi di salute connessi a una cattiva qualità dell'aria.

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Qualità dell'aria negli ambienti chiusi

Molti di noi possono passare fino al 90 % delle nostre giornate al chiuso – a casa, a scuola o al lavoro. La qualità dell'aria che respiriamo al chiuso ha anche un impatto diretto sulla nostra salute. Cosa determina la qualità dell'aria negli ambienti chiusi? C'è qualche differenza tra inquinanti atmosferici interni ed esterni? Come possiamo migliorare la qualità dell'aria negli ambienti chiusi?

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Collegare scienza, politiche e pubblico

L'atmosfera, i modelli climatici e le variazioni stagionali sono stati per lungo tempo oggetto di fascinazione e osservazione. Nel IV secolo a.C. il trattato di Aristotele Meteorologia raccoglieva le osservazioni del grande filosofo non solo sui modelli climatici, ma su tutte le scienze naturali in generale. Fino al XVII secolo l'aria simbolizzava il «nulla». Si riteneva che l'aria non avesse peso fino a quando Galileo Galilei non dimostrò il contrario.

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La qualità dell'aria in Europa oggi

Negli ultimi decenni l'Europa ha migliorato la propria qualità dell'aria. Le emissioni di molte sostanze inquinanti sono state ridotte con successo, ma il particolato e l'inquinamento da ozono in particolare continuano a presentare seri rischi per la salute degli europei.

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