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È il momento di agire per il clima, la natura e le persone

L’anno 2019 sarà ricordato come un momento di svolta per il clima e per l’ambiente in Europa. Milioni di europei e di persone nel mondo hanno partecipato a manifestazioni ed esortato i responsabili politici all’azione. Valutazioni scientifiche fondate su prove concrete, come la relazione sullo stato dell’ambiente dell’Agenzia europea dell’ambiente (SOER 2020), hanno sottolineato la portata delle sfide che ci attendono e la necessità di un intervento immediato. Queste richieste si stanno ora trasformando in una tabella di marcia politica. Il Green Deal europeo presentato dalla Commissione europea è un inizio promettente per il decennio cruciale che si è appena aperto.

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La relazione 2020 dell’AEA sullo stato e le prospettive dell’ambiente in Europa svolge un ruolo essenziale nel sostenere il rinnovato slancio dell’Europa verso la sostenibilità

All’inizio di questo mese l’Agenzia europea dell’ambiente ha pubblicato la relazione dal titolo «L’ambiente in Europa: Stato e prospettive 2020 (SOER 2020)». La relazione è giunta alla conclusione che l’Europa non riuscirà a centrare gli obiettivi fissati per il 2030 senza un intervento urgente nei prossimi dieci anni per affrontare l’allarmante tasso di perdita di biodiversità, gli effetti sempre maggiori dei cambiamenti climatici e l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Il documento offre anche delle soluzioni chiave, che aiuterebbero l’Europa a ritrovare la rotta giusta per il conseguimento di questi obiettivi. Abbiamo incontrato Tobias Lung, esperto dell’AEA per la valutazione e il coordinamento del SOER, per discutere il ruolo della relazione SOER 2020.

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L’adattamento ai cambiamenti climatici è fondamentale per il futuro dell’agricoltura in Europa

Le ondate di caldo e gli eventi meteorologici estremi della scorsa estate hanno infranto i nuovi record climatici in Europa, rafforzando ancora una volta l’importanza dell’adattamento al cambiamento climatico. Ci siamo incontrati con Blaz Kurnik, un esperto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) in materia di impatto del cambiamento climatico e le startegie di adattamento, per discutere della nuova relazione dell’AEA sull’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura in Europa, pubblicata all’inizio di questo mese.

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Realizzare la sostenibilità: le nuove politiche europee offrono un’opportunità unica

Ursula von der Leyen, presidente eletto della Commissione europea, ha definito le priorità politiche della sua squadra per i prossimi cinque anni. Un Green Deal europeo, che delinea un’azione più ambiziosa sulle crisi del clima e della biodiversità, è al centro del suo programma. Le politiche europee affrontano da tempo il degrado ambientale e i cambiamenti climatici con un certo successo e alcuni fallimenti. Sostenuto da crescenti inviti all’azione da parte dell’opinione pubblica, questo nuovo mandato politico, con la nuova Commissione europea e il nuovo Parlamento europeo, offre un’opportunità unica per intensificare e accelerare una transizione verde e giusta per l’Europa.

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L’AEA compie 25 anni: l’esperienza alla base dell’obiettivo della sostenibilità in Europa

Come sarà l’ambiente europeo tra 25 anni? Raggiungeremo la nostra visione comune di «vivere bene, entro i limiti del nostro pianeta»? Saremo in grado di limitare il riscaldamento globale e di costruire città resilienti alle sollecitazioni climatiche, circondate da una natura in buona salute? Dalle recenti elezioni del Parlamento europeo emerge che gli europei sono sempre più preoccupati. La prossima generazione europea invoca misure urgenti, ma in che modo le loro richieste di un futuro sostenibile plasmeranno l’ambiente e lle politiche socio-economiche del continente? In occasione del nostro 25o anniversario, stiamo riflettendo su come le conoscenze e le politiche ambientali europee si siano sviluppate in questi 25 anni e su come noi, l’AEA e le sue reti, possiamo sostenere gli sforzi verso la sostenibilità nei prossimi 25 anni.

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La prevenzione è fondamentale per affrontare la crisi dei rifiuti di plastica

I rifiuti di materie plastiche rimangono un problema enorme e in crescita. Ma cosa fa l’Unione europea per risolverlo? Ioannis Bakas, l’esperto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) in materia di prevenzione dell’inquinamento da rifiuti, fornisce una breve panoramica della relazione dell’Agenzia sulla prevenzione dei rifiuti di plastica in Europa, pubblicata all’inizio del mese.

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La necessità di garantire un ambiente sano per un’economia sostenibile e una società equa

Il nostro pianeta sta affrontando sfide senza precedenti in termini di clima e ambiente che, nel loro insieme, costituiscono una minaccia per il nostro benessere. Tuttavia, siamo ancora in tempo per adottare misure decisive. Il compito da svolgere può apparire arduo, ma possiamo ancora invertire alcune tendenze negative, adattarci per ridurre al minimo i danni, ripristinare ecosistemi cruciali e meglio proteggere ciò che abbiamo. Per conseguire la sostenibilità a lungo termine dobbiamo considerare l’ambiente, il clima, l’economia e la società come parti inscindibili della stessa entità.

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AEA: 25 anni di aumento delle conoscenze a sostegno delle politiche ambientali europee

L’Unione europea (UE) si prefigge una serie di obiettivi ambientali e climatici tra i più ambiziosi al mondo, che coprono un’ampia gamma di settori d’intervento, dalla qualità dell’aria, dei rifiuti e delle acque fino all’energia e ai trasporti. Sulla base dei dati segnalati dagli Stati membri, l’Agenzia europea dell’ambiente contribuisce a monitorare i progressi e a individuare i settori in cui occorrono maggiori sforzi. Sin dalla sua istituzione, avvenuta 25 anni fa, l’AEA sviluppa i suoi dati e il suo lavoro basato sulle conoscenze al fine di contribuire all’elaborazione delle politiche in Europa.

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Investire per la sostenibilità

La Commissione europea ha recentemente adottato un pacchetto di proposte legislative volte a dare impulso alla finanza sostenibile nell’Unione europea (UE). Le proposte della Commissione prendono le mosse dalle raccomandazioni del gruppo di esperti di alto livello sulla finanza sostenibile, composto da esperti provenienti dalla società civile, dal settore finanziario, dal mondo accademico e dalle istituzioni europee e internazionali. Abbiamo parlato con Andreas Barkman, rappresentante dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) all’interno del gruppo di esperti, che lavora alla consulenza strategica sulle questioni inerenti ai cambiamenti climatici e all’energia.

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Seguire i progressi dell’Europa verso il conseguimento degli obiettivi climatici ed energetici del 2020

L’Unione europea (UE) si è impegnata a raggiungere diversi obiettivi climatici ed energetici allo scopo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di fonti rinnovabili. In che modo l’AEA segue i progressi che gli Stati membri dell’UE stanno compiendo per il conseguimento di questi obiettivi? Abbiamo chiesto a Melanie Sporer, esperta dell’AEA in materia di energia e mitigazione dei cambiamenti climatici, di spiegare il ruolo dell’Agenzia in questo compito. Oltre a ciò, ha illustrato i progressi annuali riportati nell’ultima relazione “Tendenze e proiezioni”.

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Definire il futuro dell’energia in Europa: pulita, intelligente e rinnovabile

La qualità della nostra vita dipende, tra le altre cose, da un approvvigionamento energetico affidabile a prezzi accessibili. Usiamo l’energia per riscaldare e rinfrescare le nostre case, per cucinare e conservare i nostri cibi, per viaggiare e costruire scuole, ospedali e strade. Usiamo apparecchi e macchinari per svolgere numerose attività che contribuiscono alla nostra salute e al nostro benessere, e questi richiedono energia. Bruciamo ancora combustibili fossili per ottenere la maggior parte dell’energia che impieghiamo; inoltre, una parte considerevole di questa energia viene consumata non solo durante l’utilizzo finale, ma anche dai processi trasformazione precedenti.

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L’economia circolare in Europa: tutti abbiamo un ruolo da svolgere

Per la maggior parte delle persone, l’idea di un’economia circolare resta un concetto astratto, se non del tutto estraneo. Benché il tema della “svolta ecologica” sia sempre più popolare in tutto il mondo, molti non sono ancora consapevoli dei principali cambiamenti che dovremo apportare al nostro stile di vita per garantire un futuro sostenibile e assicurarci il benessere nel lungo periodo.

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Oltre la gestione dei rifiuti e verso una "economia verde"

Attualmente il nostro utilizzo delle risorse non è sostenibile ed esercita pressioni sul nostro pianeta. Dobbiamo agevolare la transizione ad un'economia circolare ed ecologica ("verde"), andando oltre le politiche in materia di gestione dei rifiuti e concentrandoci su progettazione ecocompatibile, innovazione e investimenti. La ricerca può favorire l'innovazione non solo nella produzione, ma anche nei modelli commerciali e nei meccanismi di finanziamento.

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Accordo sul clima: verso un mondo a basse emissioni di carbonio in grado di reagire ai cambiamenti climatici

L’accordo sul clima sottoscritto a Parigi da 195 paesi è il primo accordo universale e vincolante nel suo genere. L’accordo di Parigi è frutto di vari anni di preparazione, dialogo e crescente consapevolezza della necessità di affrontare le attuali e potenziali conseguenze del cambiamento climatico. L’accordo costituisce un passo importante e promettente verso la creazione di un mondo a basse emissioni di carbonio che sia in grado di far fronte ai cambiamenti climatici. Inoltre è un chiaro segnale, rivolto ai responsabili politici e alle aziende, riguardo la necessità di abbandonare i combustibili fossili e di investire in energia pulita e in azioni di adattamento.

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Verso la sostenibilità globale

Nel mese di agosto di quest'anno, più di 190 paesi hanno raggiunto un accordo sull'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. A fine mese, i capi di Stato riuniti a New York adotteranno questo programma insieme ai relativi obiettivi e traguardi di sviluppo sostenibile. A differenza dei loro predecessori, gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) sono destinati sia ai paesi sviluppati sia a quelli in via di sviluppo e si concentrano su una più ampia gamma di argomenti relativi allo sviluppo sostenibile. Molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) comprendono elementi relativi all'ambiente, all'uso delle risorse o al cambiamento climatico.

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Ambiente, salute ed economia in un'unica soluzione

L'economia europea sta ancora scontando l'impatto della crisi economica iniziata nel 2008. La disoccupazione e la riduzione dei salari hanno colpito milioni di persone. In un momento in cui i laureati non riescono a trovare lavoro in una delle aree più ricche del mondo, ha senso parlare di ambiente? Il nuovo programma d’ azione ambientale dell'Unione europea fa esattamente questo, ma non solo. Individua anche l'ambiente come una parte integrante e inseparabile della nostra salute e della nostra economia.

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Trasformare il cambiamento in transizione

Viviamo in un mondo in continuo cambiamento. Come possiamo guidare i cambiamenti in corso per raggiungere la sostenibilità globale entro il 2050? Come possiamo conciliare l’economia con l’ambiente, il breve termine con il lungo termine? La risposta giace nel modo in cui gestiamo il processo di transizione evitando di chiuderci in sistemi non sostenibili.

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Qualità dell'aria negli ambienti chiusi

Molti di noi possono passare fino al 90 % delle nostre giornate al chiuso – a casa, a scuola o al lavoro. La qualità dell'aria che respiriamo al chiuso ha anche un impatto diretto sulla nostra salute. Cosa determina la qualità dell'aria negli ambienti chiusi? C'è qualche differenza tra inquinanti atmosferici interni ed esterni? Come possiamo migliorare la qualità dell'aria negli ambienti chiusi?

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Collegare scienza, politiche e pubblico

L'atmosfera, i modelli climatici e le variazioni stagionali sono stati per lungo tempo oggetto di fascinazione e osservazione. Nel IV secolo a.C. il trattato di Aristotele Meteorologia raccoglieva le osservazioni del grande filosofo non solo sui modelli climatici, ma su tutte le scienze naturali in generale. Fino al XVII secolo l'aria simbolizzava il «nulla». Si riteneva che l'aria non avesse peso fino a quando Galileo Galilei non dimostrò il contrario.

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La qualità dell'aria in Europa oggi

Negli ultimi decenni l'Europa ha migliorato la propria qualità dell'aria. Le emissioni di molte sostanze inquinanti sono state ridotte con successo, ma il particolato e l'inquinamento da ozono in particolare continuano a presentare seri rischi per la salute degli europei.

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