Transizione verso la sostenibilità

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Pagina Ultima modifica 10/03/2017
La pubblicazione più significativa dell’AEA, il SOER 2015, annuncia, nonostante i miglioramenti degli ultimi decenni, un preoccupante futuro ambientale per l’Europa. La natura globalizzata e sistemica delle sfide ambientali future implica che, per conseguire obiettivi di sostenibilità a lungo termine dell’UE, occorrerà apportare cambiamenti sostanziali ai fondamentali sistemi sociali, in particolare a quelli relativi a cibo, energia, mobilità e ambiente edificato.

Realizzare una tale transizione richiederà ben più che un incremento di efficienza. Piuttosto, saranno necessari profondi cambiamenti a lungo termine a livello di politiche, modi di pensare e pratiche dominanti, che a loro volta comporteranno l’esigenza di dotarsi di nuove conoscenze. Significherà superare la visione a breve termine che domina attualmente il pensiero politico ed economico, abbracciando invece prospettive integrate, globali e a lungo termine.

Introduzione

Gli inviti a operare una trasformazione fondamentale dei sistemi sociali in Europa, riflette la consapevolezza sia dell’entità del cambiamento necessario per conseguire la sostenibilità a lungo termine, sia della natura sistemica del problema. Le megatendenze globali, quali la diffusione dei modelli di consumo occidentali e il fabbisogno di risorse associato, stanno imponendo oneri crescenti sugli ecosistemi. Sarà possibile conciliare la crescita prevista nell’economia globale con i limiti finiti dell’ambiente solo apportando cambiamenti sostanziali ai sistemi fondamentali di produzione e di consumo. Esistono tuttavia notevoli ostacoli alla realizzazione di tali cambiamenti, poiché i sistemi che sono responsabili di gran parte delle nostre pressioni ambientali sono altresì collegati in maniera articolata a benefici e interessi quali posti di lavoro, investimenti, stili di vita e valori. È pertanto probabile che gli interventi diano luogo a compromessi complessi e incerti, suscitando resistenze da parte di chi sostiene i costi.

La ricerca in quest’ambito è in rapida espansione:,prende infatti in considerazione le forze globali che richiedono forme di transizione, le caratteristiche e il funzionamento dei sistemi fondamentali nonché i processi e le misure di governance che potrebbero catalizzare e guidare il cambiamento sistemico. La letteratura pertinente sottolinea l’importanza non solo di tecnologie innovative, ma anche di nuove prassi e comportamenti, supportati da cambiamenti di convinzioni e valori. La complessità e l’incertezza del cambiamento sistemico indicano inoltre la necessità di adottare combinazioni di politiche accuratamente concepite nonché stili di governance aperti e adattivi. Riconoscendo che buona parte delle conoscenze necessarie per affrontare le complesse sfide del XXI secolo è dispersa nella società, i governi dovranno spesso collaborare come parte attiva con le imprese e con la società civile.

Politiche dell’UE sul tema

Il 7° Programma d’azione europeo per l’Ambiente dell’UE contiene la visione secondo cui

«nel 2050 vivremo bene nel rispetto dei limiti ecologici del nostro pianeta».

Come concluso in quel documento e in altre politiche dell’UE, per realizzare tale visione sarà necessario apportare profondi cambiamenti ai sistemi di produzione e di consumo. Per esempio, la tabella di marcia verso un’economia a basse emissioni di carbonio stabilisce l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra dell’UE dell’80 % entro il 2050, mentre la strategia sull’economia circolare punta a ottenere importanti miglioramenti riguardo alla riduzione e alla gestione dei rifiuti entro il 2030. A livello globale, gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite annoverano un’ampia raccolta di obiettivi che contemplano le dimensioni sia socioeconomiche che ambientali della sostenibilità.

Attività dell’AEA

L’AEA sta affrontando la questione della transizione verso la sostenibilità a vari livelli, utilizzando una combinazione di approcci analitici. Tale lavoro include:

  • l’analisi delle megatendenze globali e dei limiti del pianeta, comprese le loro implicazioni a livello europeo, regionale e nazionale;
  • l’analisi dei sistemi sociotecnici e socioecologici europei fondamentali, quali il sistema alimentare, energetico, della mobilità e urbano, nonché le loro implicazioni per l’ambiente e le risorse naturali;
  • la valutazione di ciò che significano, nella teoria e nella pratica, i diversi tipi di transizione verso la sostenibilità, sulla base di studi accademici e di risultati casi studio in tutta Europa;
  • lo sviluppo di conoscenze su valutazioni lungimiranti e relative alla sostenibilità, anche attraverso l’analisi delle tendenze, dei fattori di cambiamento, dei rischi sistemici e delle questioni emergenti per relative ad ambiente e sostenibilità;
  • lo sviluppo di capacità e la condivisione di informazioni lungimiranti in seno alla Rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (Eionet), e la collaborazione in rete con reti di ricerca e parti interessate europee e internazionali.

Link correlati

Rete di ricerca sui limiti del pianeta

Rete di ricerca sulle transizioni verso la sostenibilità

Terra futura

Sistema europeo di analisi strategica e politica

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