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Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), pubblicato in data odierna, l’esposizione all’inquinamento atmosferico, al fumo passivo, al radon, ai raggi ultravioletti, all’amianto, a determinate sostanze chimiche e ad altri inquinanti è all’origine di oltre il 10 % di tutti i casi di cancro in Europa. La buona notizia è che prevenire questi rischi è possibile.

La relazione annuale sulle acque di balneazione pubblicata oggi evidenzia che nel 2021 quasi l'85 % dei siti di balneazione europei ha rispettato gli standard di qualità più severi dell'Unione europea, meritandosi la classificazione "eccellente". La valutazione fornisce una buona indicazione di quali siano le migliori acque di balneazione europee, che sarà utile ai bagnanti in vista dell'estate. È stata elaborata dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) in collaborazione con la Commissione europea e si basa sul monitoraggio effettuato nel 2021 su 21 859 siti di balneazione in tutta Europa, ovvero Stati membri dell'UE più Albania e Svizzera.

Nella maggior parte dei paesi europei e nell’UE nel suo complesso la produzione di rifiuti è in crescita, sebbene a un ritmo più lento rispetto all’economia. Tuttavia, secondo una relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) di recente pubblicazione, nessun indicatore prospetta il raggiungimento a breve dell’obiettivo generale di ridurre la produzione totale di rifiuti. I risultati della relazione evidenziano opportunità per prevenire più efficacemente la produzione di rifiuti, con particolare attenzione ai prodotti tessili.

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