Mitigazione dei cambiamenti climatici

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Pagina Ultima modifica 03/02/2017
Il cambiamento climatico è già in atto ed è destinato a continuare: le temperature sono in aumento, l’ andamento delle precipitazioni sta variando, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare, si sta innalzando a livello globale. È molto robabile che il riscaldamento sia, per la maggior parte, dovuto all’aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra nell’atmosfera dovutoalle emissioni antropogeniche. Per mitigare il cambiamento climatico, dobbiamo ridurre o evitaree queste emissioni.

Al fine di evitare le conseguenze più gravi del cambiamento climatico, i paesi sottoscrittori della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) hanno concordato di limitare al di sotto dei 2 °C  l’aumento della temperatura superficiale media globale rispetto al periodo preindustriale. Per conseguire tale obiettivo, le emissioni globali di gas a effetto serra devono raggiungere il picco nel più breve tempo possibile e quindi diminuire rapidamente. Entro il 2050, le emissioni globali devono essere ridotte del 50 % rispetto ai livelli del 1990, per poi raggiungere,  entro la fine del secolo, la neutralità carbonica . L’UE sostiene l’obiettivo dell’UNFCCC e mira a ridurre, entro il 2050, le proprie emissioni di gas a effetto serra dell’80 - 95 % rispetto ai livelli del 1990. Questi elevati livelli di riduzione tengono conto dei più bassi tassi di riduzione richiesti dai paesi in via di sviluppo.

Introduzione

I gas a effetto serra possono essere di origine sia naturale che antropica. Il più importante gas a effetto serra, di origine naturale,presente nell’atmosfera è il vapore acqueo. Tuttavia, le attività umane rilasciano grandi quantità di altri gas a effetto serra, e aumentandone le concentrazioni atmosferiche , incrementano l’effetto serra e il riscaldamento climatico. Le principali fonti di gas a effetto serra generati dall’uomo sono:

  • la combustione di carburanti fossili (carbone, petrolio e gas naturale) dovute alla generazione di energia elettrica, ai trasporti, al settore civile e industirale(CO2);
  • l’agricoltura (CH4) e i cambiamenti nelle destinazioni del suolo, come ad esempio la deforestazione (CO2);
  • le discariche (CH4);
  • l’uso di gas fluorurati di origine industriale.

Politiche UE

Diverse iniziative dell’UE mirano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Dopo aver raggiunto gli obiettivi nell’ambito del protocollo di Kyoto per il periodo che va dal 2008 al 2012, l’UE si è posta come obiettivo, da realizzare entro il 2020, una riduzione del 20 % delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990. Per realizzare questo obiettivo, peraltro uno dei principali nel quadro della strategia Europa 2020,  l’UE ha istituito un sistema per lo scambio di quote di gas a effetto serra (ETS) all’interno dell’Unione europea e, nell’ambito della proposta di “condivisione dello sforzo” ( Effort Sharing Decision -ESD), ha definito singoli obiettivi nazionali per le emissioni in settori non contemplati da tale sistema. Allo stesso tempo, l’UE ha adottato normative per promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili, come quella eolica, solare, idroelettrica e da biomassa, nonché per migliorare l’efficienza energetica di una vasta gamma di apparecchiature ed elettrodomestici. L’UE intende inoltre sostenere lo sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio per intrappolare e immagazzinare la CO2 emessa dalle centrali elettriche e da altri impianti di grandi dimensioni.

Nell’ambito di un quadro di politiche in materia di clima ed energia, l’UE si è impegnata a ridurre, entro il 2030, del 40% le emissioni rispetto ai livelli del 1990. Questo è un obiettivo vincolante. L’Unione dell’energia europea, che mira a garantire un’energia sicura, accessibile e rispettosa del clima per l’EU, persegue lo stesso obiettivo.

Attività dell’AEA

Fornendo informazioni sul cambiamento climatico in Europa, l’AEA sostiene l’attuazione della normativa in materia di mitigazione del cambiamento climatico in Europa, la valutazione delle politiche dell’Unione e lo sviluppo di strategie a lungo termine per mitigare i cambiamenti climatici. I prodotti dell’AEA (dati, indicatori, valutazioni e proiezioni) analizzano tendenze, proiezioni nonché politiche e misure in materia di emissioni di gas a effetto serra in Europa.

L’AEA lavora a stretto contatto con la Commissione europea (DG Azione per il clima, il Centro comune di ricerca, Eurostat), con gli esperti di inquinamento atmosferico e di mitigazione dei cambiamenti climatici dei suoi centri tematici e con la sua rete di esperti nazionali dei paesi AEA(Eionet).I prodotti e le attività principali includono la compilazione e la pubblicazione dell’inventario annuale dei gas a effetto serra dell’Unione europea e la valutazione dei progressi dell’UE e dei singoli  paesi in relazione ai loro obiettivi in materia di clima ed energia.

L’AEA e’ il centro  dati dell’Unione Euroepa sulle emissioni di gas a effetto serra. L’Agenzia gestisce anche una banca dati relativa alle politiche e alle misure di mitigazione del cambiamento climatico.

Link correlati

Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico

Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Direzione generale per l’Azione per il clima della Commissione europea

Centro tematico europeo sull’inquinamento atmosferico e sulla mitigazione dei cambiamenti climatici

 

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