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A proposito degli scenari e degli studi di prospettiva

Problemi come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e lo sfruttamento delle risorse naturali hanno implicazioni a lungo termine che richiedono soluzioni politiche anch'esse a lungo termine. Per prendere decisioni strategiche informate, dobbiamo cercare di prevedere ciò che ci aspetta e cogliere gli sviluppi in corso, emergenti e latenti. Se vogliamo affrontare seriamente la sostenibilità dell'Europa, dobbiamo guardare oltre due o più cicli legislativi. Tuttavia, per essere lungimiranti serve una mente aperta: le sfide principali poste all'Europa possono cambiare notevolmente nel corso del tempo. Gli scenari ambientali, le previsioni e altri tipi di studi di prospettiva ci aiutano ad affrontare le lacune e le incertezze degli sviluppi futuri e a formulare politiche solide in grado di reggere alla prova del tempo.

 

Negli ultimi decenni sono stati condotti vasti studi di prospettiva, come scenari e previsioni, presso organizzazioni internazionali, governi, società e organizzazioni non governative.

Gli scenari di emissione a lungo termine del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sono ben noti. Essi sono stati ampiamente utilizzati per l'analisi del cambiamento climatico, dei suoi effetti e delle opzioni di attenuazione, nonché per sostenere le trattative internazionali per la fissazione di obiettivi a lungo termine.

Un altro esempio di spicco è la valutazione degli ecosistemi del millennio, che ha sviluppato scenari per analizzare le conseguenze sui servizi ecosistemici globali in varie situazioni future. Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) utilizza i suoi scenari di previsione ambientale globale per le sue analisi a lungo termine. Anche le principali organizzazioni internazionali, come la Banca mondiale, l'Agenzia internazionale dell'energia e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), pubblicano frequentemente analisi e proiezioni a lungo termine.

Non esiste una ricetta standard per analizzare il futuro. Lo si può analizzare in modo puramente quantitativo, prendendo dati e modelli (matematici) per prevedere le tendenze future e analizzarne le incertezze (detta anche analisi previsionale); si può combinare l'analisi quantitativa con l'analisi qualitativa sotto forma di resoconti, diagrammi e immagini oppure ci si può basare su un'analisi meramente qualitativa.

Pensare al futuro significa pensare in termini di alternative. Il futuro è pieno di incertezza e molte cose potrebbero accadere. Gli scenari sono strumenti efficaci a questo riguardo, in quanto aiutano a pensare "fuori degli schemi". Gli scenari non sono pronostici o previsioni. Sono descrizioni plausibili di come potrebbe essere il futuro per le nostre organizzazioni, i nostri problemi, le nostre nazioni e addirittura il nostro mondo, sulla base di ipotesi causa-effetto. Uno scenario ambientale tipico include una rappresentazione della situazione iniziale e una trattazione che descrive i principali fattori trainanti e i cambiamenti che danno un'immagine del futuro.

Per esempio, gli scenari PRELUDE dell'AEA ci aiutano a ripensare i nostri approcci correnti alla biodiversità e alla protezione del paesaggio. Essi evidenziano una serie di fattori che potrebbero pregiudicarne l'efficacia ed efficienza a medio e lungo termine, come i cambiamenti demografici e il cambiamento climatico.

 

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