Cambiamenti climatici
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I cambiamenti climatici rappresentano un fenomeno attuale: le temperature aumentano, i regimi delle precipitazioni si modificano, i ghiacciai e la neve si sciolgono e il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che tali cambiamenti continueranno e che gli eventi climatici estremi all’origine di pericoli quali alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L'impatto e i fattori di vulnerabilità per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici in Europa. More
Con il riscaldamento climatico, i produttori di vino europei potrebbero dover cambiare il tipo di uve che coltivano o l'ubicazione dei propri vigneti o, in alcuni casi, spostare la produzione verso altre aree. Questo è solo un esempio del modo in cui la società e l'economia Europeedevono adattarsi ai cambiamenti climatici, come emerge da una nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA).
Il settore dei trasporti in Europa è responsabile della presenza dei livelli nocivi di sostanze atmosferiche inquinanti e di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra presenti nell’Unione Europea. Secondo quanto emerso dall’ultima relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), molti dei conseguenti problemi ambientali possono essere affrontati intensificando gli sforzi per raggiungere i nuovi obiettivi fissati dall’UE.
Il cambiamento climatico sta interessando tutte le regioni d'Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società e sull'ambiente. Secondo l'ultima valutazione pubblicata oggi dall'Agenzia europea per l'ambiente, si prevedono ulteriori effetti in futuro, con danni potenzialmente elevati in termini di costi.
Le emissioni di gas a effetto serra nell'Unione Europea (UE) sono scese, in media, del 2,5 % dal 2010 al 2011, nonostante numerosi paesi abbiano aumentato le emissioni. Pressoché tutti i paesi europei sono, a livello singolo, sulla buona strada per adempiere ai propri impegni nell'ambito del protocollo di Kyoto rispetto allo scorso anno, secondo due relazioni pubblicate oggi dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA).
L’Unione europea è ancora sulla buona strada per conseguire l’obiettivo fissato dal protocollo di Kyoto di ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra, nonostante un aumento delle stesse del 2,4 % nel 2010, stando alle prime stime dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). L’aumento del 2010 segue un calo del 7 % nel 2009, dovuto principalmente alla recessione economica e all’incremento della produzione di energie rinnovabili.
Le emissioni non industriali sono fondamentali per il conseguimento degli obiettivi di Kyoto
12/11/2009Da una relazione dell'Agenzia europea per l'ambiente pubblicata in data odierna emerge che l'Unione europea e tutti gli Stati membri tranne uno sono sulla buona strada per ottemperare agli impegni di limitare e ridurre le emissioni di gas serra assunti nell'ambito del protocollo di Kyoto.