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        <title>Articoli</title>
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            <title>Articoli</title>
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                <title>Testimoni oculari: il giovane Chance</title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2011/articoli/testimoni-oculari-il-giovane-chance/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bisie è la miniera più grande della zona. Si trova a circa 90 km all’interno di una fitta foresta e raggiunge 100 metri di profondità sottoterra. Spesso le miniere sono poco più che una buca nel terreno. Molti uomini e ragazzi lavorano affollati nelle singole miniere vivendo in condizioni pessime.&lt;/p&gt;</description>
                <author>Nicole Kobosil</author>


                <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:15:55 +0200</pubDate>

                
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                <title>Vivere in un mondo interconnesso</title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2011/articoli/vivere-in-un-mondo-interconnesso/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;«Il peso assoluto della combinazione delle aspirazioni e degli stili di vita di 500 milioni di europei è enorme. Figuriamoci i legittimi desideri di molti altri miliardi di persone nel nostro pianeta relativi alla voglia di condividere quegli stili di vita (...). Dovremo cambiare il comportamento dei consumatori europei, puntare alla sensibilizzazione delle persone e influenzare le loro abitudini». Janez Potočnik, commissario europeo per l’Ambiente (marzo 2010). &lt;/p&gt;</description>
                <author>Nicole Kobosil</author>


                <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:15:00 +0200</pubDate>

                
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                <title>Consumo insos tenibile</title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2011/articoli/consumo-insos-tenibile/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Messaggio chiave: un’importante motivo per cui il consumo incide negativamente sull’ambiente e comporta un uso eccessivo di risorse è da vedere nel fatto che i costi relativi al degrado dell’ambiente e delle risorse a carico della società non si rispecchiano del tutto nei prezzi dei prodotti e dei servizi. Molti prodotti sono economici, benché danneggino l’ambiente, gli ecosistemi o la salute umana. (SOER 2010)&lt;/p&gt;</description>
                <author>Nicole Kobosil</author>


                <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:58:57 +0200</pubDate>

                
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                <title>Condividere le ricchezze della natura</title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2011/articoli/condividere-le-ricchezze-della-natura/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Degli 8,2 miliardi di tonnellate di materie prime utilizzate nel 2007 dai paesi dell’UE 27, i minerali hanno rappresentato il 52 %, i combustibili fossili il 23 %, la biomassa il 21 % e i metalli il 4 %. (SOER 2010)&lt;/p&gt;</description>
                <author>Nicole Kobosil</author>


                <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:40:24 +0200</pubDate>

                
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                <title>Pagare il prezzo «giusto»?</title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2012/articoli/pagare-il-prezzo-giusto/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le economie di molti paesi in via di sviluppo puntano sullo sfruttamento delle risorse naturali per affrancare le loro popolazioni dalla povertà, con un danno potenziale per i sistemi naturali da cui dipendono. Spesso, le soluzioni a breve termine compromettono il benessere della popolazione sul lungo termine. Possono i governi aiutare i mercati a stabilire il prezzo «giusto» per i servizi della natura e influenzare le scelte economiche? Analizziamo cosa significa per il Burkina Faso utilizzare acqua per la produzione del cotone. &lt;/p&gt;</description>
                <author>Marie Jaegly</author>

                
                    <category>signals2012</category>
                

                <pubDate>Tue, 05 Jun 2012 09:00:00 +0200</pubDate>

                
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                <title>Dalla miniera ai rifiuti, e oltre </title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2012/articoli/dalla-miniera-ai-rifiuti-e-oltre/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Praticamente qualsiasi cosa consumiamo e produciamo ha un impatto sull’ambiente. Quando nella vita di tutti i giorni scegliamo di acquistare determinati beni e servizi, spesso non pensiamo a quella che è la loro «impronta» sull’ambiente. Il prezzo di vendita difficilmente rispecchia il costo reale. Ci sono però molte cose che possiamo fare per rendere più verdi i nostri consumi e la nostra produzione. &lt;/p&gt;</description>
                <author>Marie Jaegly</author>

                
                    <category>signals2012</category>
                

                <pubDate>Tue, 05 Jun 2012 09:00:00 +0200</pubDate>

                
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                <title>Gli sprechi alimentari </title>
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                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2012/zoom-su./gli-sprechi-alimentari/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Circa un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo finisce perso o buttato. Quando più di un miliardo di persone nel mondo vanno a dormire affamate, è impossibile non chiedersi cosa possiamo fare. Tuttavia, lo spreco alimentare non rappresenta soltanto un’occasione mancata per sfamare gli affamati. Rappresenta una perdita sostanziale di altre risorse, fra cui la terra, l’acqua e l’energia, ma anche il lavoro.&lt;/p&gt;</description>
                <author>Marie Jaegly</author>

                
                    <category>food</category>
                
                
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                <pubDate>Tue, 05 Jun 2012 09:00:00 +0200</pubDate>

                
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