<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>

<rss version="2.0">

    <channel>

        <title>In primo piano</title>
        <link>http://www.eea.europa.eu/it/themes/human/highlights/highlights_topic</link>
        <description></description>

        <generator>basesyndication</generator>
        <!-- TODO
        <lastBuildDate>Mon, 30 Sep 2002 11:00:00 GMT</lastBuildDate>
        <copyright>Copyright 1997-2002 Dave Winer</copyright>
        <docs>http://backend.userland.com/rss</docs>
        <category domain="Syndic8">1765</category>
        <managingEditor>dave@userland.com</managingEditor>
        <webMaster>dave@userland.com</webMaster>
        -->

        <!-- TODO: Should there be an individual image associatable with each
        Weblog object?  I think so... -->
        <image>
            <title>In primo piano</title>
            <url>http://www.eea.europa.eu/eea-print-logo.gif</url>
            <link>http://www.eea.europa.eu/it/themes/human/highlights/highlights_topic</link>
        </image>

        
            <item>
                <title>Molti europei sono ancora esposti a sostanze inquinanti atmosferiche nocive</title>
                <guid>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-europei-sono-ancora-esposti?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</guid>
                <link>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-europei-sono-ancora-esposti?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</link>
                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-europei-sono-ancora-esposti/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di particolato in sospensione nell’aria (PM) Il particolato è una delle sostanze inquinanti più nocivi per la salute umana in quanto penetra nelle parti sensibili dell’apparato respiratorio. L’UE ha compiuto dei progressi nel corso degli ultimi decenni nella riduzione delle sostanze inquinanti atmosferiche che provocano acidificazione, ma una nuova relazione pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) indica che molte parti d’Europa continuano ad avere persistenti problemi per quanto riguarda le concentrazioni all’aperto di PM e ozono troposferico.&lt;/p&gt;</description>
                <author>Marie Jaegly</author>

                
                    <category>health target value</category>
                
                
                    <category>air pollution</category>
                
                
                    <category>urban air quality</category>
                
                
                    <category>particulate matter</category>
                
                
                    <category>particulate concentration</category>
                
                
                    <category>traffic</category>
                
                
                    <category>air emissions</category>
                

                <pubDate>Mon, 24 Sep 2012 10:00:00 +0200</pubDate>

                
            </item>
        
        
            <item>
                <title>Acque pulite nella maggior parte delle destinazioni turistiche dell’UE</title>
                <guid>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/acque-pulite-nella-maggior-parte?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</guid>
                <link>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/acque-pulite-nella-maggior-parte?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</link>
                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/acque-pulite-nella-maggior-parte/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buone notizie per chi progetta una vacanza in spiaggia in Europa per quest'estate. Il 92,1% delle acque di balneazione dell'Unione europea soddisfano attualmente gli standard minimi di qualità fissati dalla direttiva sulle acque di balneazione. Tale percentuale comprende il Serpentine Lake di Londra, cioè il lago che ospiterà diverse manifestazioni olimpiche incluse la gara di nuoto di fondo e la sezione nuoto del triathlon. &lt;/p&gt;</description>
                <author>Nicole Kobosil</author>

                
                    <category>swimming water</category>
                
                
                    <category>water pollution</category>
                
                
                    <category>beach</category>
                
                
                    <category>bathing water</category>
                
                
                    <category>bathing water quality</category>
                

                <pubDate>Wed, 23 May 2012 12:00:00 +0200</pubDate>

                
            </item>
        
        
            <item>
                <title>Ambiente: le acque di balneazione europee continuano ad essere di buona qualità</title>
                <guid>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-le-acque-di-balneazione?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</guid>
                <link>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-le-acque-di-balneazione?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</link>
                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-le-acque-di-balneazione/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La qualità delle acque di balneazione in Europa è leggermente diminuita tra il 2009 e il 2010, ma il livello complessivo è rimasto comunque elevato. Oltre 9 zone di balneazione su 10 rispondono attualmente ai requisiti minimi.&lt;/p&gt;</description>
                <author>Andreea Zainea</author>


                <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 11:25:00 +0200</pubDate>

                
            </item>
        
        
            <item>
                <title>Ambiente: grazie a nuove mappe i cittadini europei hanno una panoramica dell’inquinamento atmosferico causato da fonti diffuse</title>
                <guid>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-grazie-a-nuove-mappe?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</guid>
                <link>http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-grazie-a-nuove-mappe?utm_source=EEASubscriptions&amp;amp;utm_medium=RSSFeeds&amp;amp;utm_campaign=Generic</link>
                <description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ambiente-grazie-a-nuove-mappe/image_mini" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il registro su scala europea ha la finalità di aiutare i cittadini europei a partecipare attivamente alle decisioni relative all’ambiente. La Commissione europea e l’Agenzia europea per l’ambiente, in stretta collaborazione con il Centro comune di ricerca (il servizio scientifico interno della Commissione) hanno pubblicato oggi on line nuove mappe che permettono ai cittadini per la prima volta di localizzare le principali fonti diffuse di inquinamento atmosferico come i trasporti e l’aviazione. Nelle 32 nuove mappe vengono indicati i luoghi di emissione di alcuni inquinanti come gli ossidi d’azoto e il particolato. Le mappe integrano i dati esistenti relativi alle emissioni dei singoli impianti industriali disponibili presso il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (PRTR europeo).&lt;/p&gt;</description>
                <author>Marie Jaegly</author>


                <pubDate>Thu, 26 May 2011 12:00:00 +0200</pubDate>

                
            </item>
        

    </channel>
</rss>


