Coste e mari
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Le attività umane stanno causando cambiamenti ambientali senza precedenti per gli ecosistemi costieri e marini. Le pressioni provenienti dalla pesca, dall'inquinamento, dalle risorse terrestri e marine, dall'urbanizzazione, dalla perdita e dalla degradazione di preziosi habitat e l'invasione di specie non native sono sempre maggiori a livello globale. Tali impatti tendono a essere esasperati dal cambiamento climatico. More
Il 94% delle zone di balneazione nell'Unione europea soddisfa le norme minime di qualità dell'acqua. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale sulla qualità delle acque di balneazione in Europa stilato dall'Agenzia europea dell'ambiente, nel quale si legge anche che la qualità è eccellente nel 78% delle zone e che il numero delle località che soddisfano le norme minime è aumentato del 2% rispetto al rapporto dello scorso anno.
Il cambiamento climatico sta interessando tutte le regioni d'Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società e sull'ambiente. Secondo l'ultima valutazione pubblicata oggi dall'Agenzia europea per l'ambiente, si prevedono ulteriori effetti in futuro, con danni potenzialmente elevati in termini di costi.
La qualità delle acque di balneazione in Europa è leggermente diminuita tra il 2009 e il 2010, ma il livello complessivo è rimasto comunque elevato. Oltre 9 zone di balneazione su 10 rispondono attualmente ai requisiti minimi.
La pulizia delle acque di balneazione è fondamentale sia dal punto di vista economico, per settori cruciali come quello del turismo, sia per la sopravvivenza di specie animali e vegetali. Secondo la relazione annuale sulle acque di balneazione presentata dalla Commissione europea e dall'Agenzia europea dell'ambiente, il 96% dei siti di balneazione costieri e il 90% dei siti di balneazione in riva a fiumi e laghi rispettano i requisiti minimi per il 2009. La relazione indica inoltre come ottenere informazioni dettagliate e aggiornate sui siti di balneazione.
Oggi la Commissione europea e l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) hanno presentato la relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione annunciando che nel 2008 la maggior parte dei siti di balneazione nell'Unione europea ha rispettato le norme igieniche dell'UE. Durante la stagione balneare dell'anno scorso il 96% delle zone di balneazione costiere e il 92% dei siti di balneazione lungo i fiumi e sui laghi ha rispettato gli standard minimi. Grazie alla relazione i milioni di persone che ogni estate frequentano le spiagge in Europa potranno avere informazioni utili sulla qualità delle acque.