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La gestione sostenibile è essenziale per avere foreste sane in Europa

Le foreste in Europa ci forniscono servizi essenziali: aria ed acqua pulita, stoccaggio naturale del carbonio, legno, alimenti e altri prodotti, e ospitano molte specie e habitat. Abbiamo parlato delle sfide che le foreste europee si trovano ad affrontare con Annemarie Bastrup-Birk, esperta ambientale e forestale presso l'Agenzia europea dell'ambiente.

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Accordo sul clima: verso un mondo a basse emissioni di carbonio in grado di reagire ai cambiamenti climatici

L’accordo sul clima sottoscritto a Parigi da 195 paesi è il primo accordo universale e vincolante nel suo genere. L’accordo di Parigi è frutto di vari anni di preparazione, dialogo e crescente consapevolezza della necessità di affrontare le attuali e potenziali conseguenze del cambiamento climatico. L’accordo costituisce un passo importante e promettente verso la creazione di un mondo a basse emissioni di carbonio che sia in grado di far fronte ai cambiamenti climatici. Inoltre è un chiaro segnale, rivolto ai responsabili politici e alle aziende, riguardo la necessità di abbandonare i combustibili fossili e di investire in energia pulita e in azioni di adattamento.

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Infrastrutture verdi: migliori condizioni di vita attraverso soluzioni in armonia con la natura

Le infrastrutture verdi offrono soluzioni interessanti alle questioni ambientali, sociali ed economiche e, come tali, devono essere pienamente integrate nei diversi settori strategici. Mentre l'AEA si accinge a pubblicare una relazione sul ruolo delle infrastrutture verdi nel mitigare le conseguenze dei fenomeni meteorologici e dei cambiamenti climatici connessi ai pericoli naturali, ne abbiamo parlato con l'autore principale, Gorm Dige, responsabile del progetto per il territorio, le politiche e l'analisi economica.

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Cambiamento climatico e salute umana

Il cambiamento climatico in Europa sta già facendo sentire i suoi effetti sulla salute pubblica e continuerà a farlo in futuro. Quali sono le conseguenze per la salute degli europei? Cosa ci riserva il futuro? Abbiamo posto queste domande a Bettina Menne dell’ufficio regionale per l’Europa dell’OMS.

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Il cambiamento climatico e le città

La maggior parte degli europei vive oggi nelle città: quindi, le nostre scelte nell’ambito delle infrastrutture urbane influiranno in modo significativo sul modo in cui gestiremo il cambiamento climatico. Precipitazioni più frequenti, inondazioni e ondate di calore saranno probabilmente tra le sfide che le città europee dovranno affrontare a causa del cambiamento climatico. Abbiamo chiesto a Holger Robrecht, vice direttore regionale dell’ICLEI, cosa stanno facendo le città per adattarsi al cambiamento climatico.

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Siamo pronti ad affrontare il cambiamento climatico?

Il cambiamento climatico sta avendo una serie di conseguenze importanti per la nostra salute, gli ecosistemi e l’economia, conseguenze che si faranno sempre più gravi nei prossimi anni e che, se non affrontate adeguatamente, potrebbero comportare gravi costi in termini di salute umana e di danni a carico di ecosistemi, beni e infrastrutture. Diversi progetti di adattamento sono già stati avviati in tutta Europa proprio per prepararsi ad affrontare il cambiamento climatico.

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Vivere ai tempi del cambiamento climatico

Il nostro clima sta cambiando: prove scientifiche dimostrano che la temperatura media globale è in aumento e che è in atto un mutamento dei modelli meteorologici. Inoltre, i ghiacciai, la banchisa artica e la calotta glaciale in Groenlandia si stanno sciogliendo. Come illustrato dal Quinto rapporto di valutazione dell’IPCC (Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici), il riscaldamento globale verificatosi a partire dalla metà del XX secolo è dovuto principalmente a un aumento delle concentrazioni di gas serra, generato a sua volta dalle attività umane, in special modo dalla combustione dei carburanti fossili e dal mutamento del rapporto dell’uomo con la terra.

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Agricoltura e cambiamento climatico

L’agricoltura contribuisce al cambiamento climatico e, a sua volta, ne subisce gli effetti. L’UE deve ridurre le emissioni di gas serra provenienti dall’agricoltura e rivedere i propri sistemi di produzione del cibo, al fine di affrontare il cambiamento climatico. Tuttavia, il cambiamento climatico è solo una delle pressioni a cui è sottoposta l’agricoltura: infatti, vista la crescente domanda mondiale e la corsa per accaparrarsi le risorse, la produzione e il consumo di cibo nell’UE dovrebbero essere considerati in un contesto più ampio. Ciò consentirebbe di creare le necessarie connessioni tra agricoltura, energia e sicurezza alimentare.

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Il cambiamento climatico e i mari

Il cambiamento climatico sta riscaldando gli oceani, causando l’acidificazione degli ambienti marini e modificando i modelli meteorologici. Questo insieme di fattori spesso non fa che esacerbare la pressione esercitata dalle attività umane sui mari, causando la perdita della biodiversità marina. Molte vite umane dipendono appunto dalla biodiversità e dalla conservazione degli ecosistemi marini: è quindi necessario agire in fretta per contenere il surriscaldamento degli oceani.

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Il suolo e il cambiamento climatico

Il suolo è un elemento importante (e spesso trascurato) del sistema climatico. Esso costituisce il secondo serbatoio o “sink” di carbonio dopo gli oceani. A seconda delle regioni, il cambiamento climatico può causare un maggiore accumulo di carbonio nelle piante e nel suolo a causa della crescita della vegetazione, oppure un maggiore rilascio di carbonio nell’atmosfera. Ripristinare i principali ecosistemi terrestri e tornare a un uso sostenibile del suolo nelle aree urbane e rurali può contribuire a mitigare il cambiamento climatico e a favorire l’adattamento ad esso.

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Cambiamento climatico e investimenti

Gli interventi finalizzati a mitigare il cambiamento climatico e a favorire l’adattamento ai mutamenti del clima sono spesso considerati costosi e visti come un ulteriore peso per l’economia. Tuttavia, i paesi europei stanno già investendo fondi pubblici e privati negli ambiti della ricerca, delle infrastrutture, dell’agricoltura, dell’energia, dei trasporti, dello sviluppo urbano, della protezione sociale, della salute e della salvaguardia ambientale. Possiamo garantire che la spesa attuale in questi settori vada a favore di nuove soluzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente, le quali contribuiranno alla creazione di nuovi posti di lavoro.

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Far fronte ai cambiamenti climatici

Il 2014 è stato in assoluto l’anno più caldo, ma anche l’ennesimo anno di caldo record di una serie di decenni sempre più caldi. Per limitare il riscaldamento globale a non più di 2°C al di sopra dei livelli pre-industriali e ridurre al minimo gli impatti del cambiamento climatico, occorre operare un drastico taglio dei gas serra rilasciati nell’atmosfera. Anche se i governi stabiliscono degli obiettivi, sta al mondo dell’industria, alle aziende, alle autorità locali e alle singole famiglie entrare in azione. Ciò significa garantire la riduzione delle emissioni, stabilizzare le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, bloccare l’innalzamento delle temperature e intervenire per mitigare il cambiamento climatico.

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L’aria che respiro…

Respiriamo dal momento della nostra nascita fino alla nostra morte. È una necessità costante ed essenziale, non solo per noi ma per tutte le forme di vita presenti sulla Terra. Una cattiva qualità dell'aria ha effetti su tutti noi: danneggia la nostra salute e quella dell'ambiente, il che provoca perdite economiche. Ma come è composta l'aria che respiriamo e da dove provengono i diversi inquinanti atmosferici?

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La salute in un clima che cambia

Nell’agosto del 2007 le autorità sanitarie locali italiane hanno scoperto un elevato numero di casi di una malattia insolita a Castiglione di Cervia e a Castiglione di Ravenna, due piccoli villaggi divisi da un fiume. Le persone affette sono state circa 20 e un uomo anziano è deceduto (Angelini e a., 2007).

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Le Alpi

Le Alpi

22/03/2010

Le conseguenze dei cambiamenti climatici in Europa

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Non solo una questione di riscaldamento climatico - La diplomazia globale e la ricerca di un successore al protocollo di Kyoto

Ogni inverno, i cancelli dei famosi Giardini di Tivoli di Copenaghen, un antico parco divertimenti nel cuore della città, si aprono per segnare ufficialmente l’inizio del periodo natalizio. Questo dicembre le loro luci sfavillanti saranno molto probabilmente messe in ombra dalla COP 15, il più importante vertice globale sui cambiamenti climatici di tutti i tempi, che farà affluire nella capitale danese migliaia di diplomatici, politici, uomini d’affari, ambientalisti ed esperti del clima da ogni parte del mondo.

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Se il pozzo si prosciuga - L’adattamento ai cambiamenti climatici e le risorse idriche

“Ci chiudono l’acqua una o due volte al mese, talvolta anche più spesso” racconta Barış Tekin dal suo appartamento a Beşiktaş, un quartiere storico di Istanbul, dove vive insieme a sua moglie e sua figlia. “A casa teniamo circa 50 litri di acqua in bottiglia per lavare e pulire, non si sa mai. Se ci tolgono l’acqua per molto tempo, andiamo da mio padre o dai parenti di mia moglie” spiega Barış, un professore di economia all’Università di Marmara.

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Pesce fuori d’acqua - La gestione marina in un clima che cambia

Una favola di pescatori Nella notte del 6 ottobre 1986 i pescatori di aragoste della cittadina di Gilleleje, a nord di Copenaghen, pescando nel Mar Kattegat, trovarono le loro reti zeppe di aragoste norvegesi. Molti degli animali erano morti o moribondi. Circa la metà aveva uno strano colore.

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Se la  bioenergia esplode —  Il passaggio dal petrolio alla bioenergia non è privo di rischi

La bioenergia non è una novità. Per millenni gli uomini hanno bruciato legna. La rivoluzione industriale a metà del XIX secolo ha portato alla ribalta i cosiddetti “combustibili fossili”, prevalentemente carbone e petrolio. È sempre più difficile, tuttavia, trovare ed estrarre i combustibili fossili, che pertanto diventano più costosi e oggetto di un intenso dibattito politico.

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Agenzia europea dell'ambiente (AEA)
Kongens Nytorv 6
1050 Copenaghen K
Danimarca
Telefono: +45 3336 7100