Inquinamento atmosferico
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L'inquinamento atmosferico nuoce all'ambiente e alla salute umana. In Europa, le emissioni di molti inquinanti atmosferici sono diminuite in modo sostanziale negli ultimi decenni, determinando una migliore qualità dell'aria nella regione. Le concentrazioni di inquinanti sono tuttavia ancora troppo elevate e i problemi legati alla qualità dell'aria persistono. Una parte significativa della popolazione europea vive in zone, in particolar modo nelle città, in cui si superano i limiti fissati dalle norme in materia di qualità dell'aria. More
I pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero rispecchiare i vari effetti sulla salute relativi all'inquinamento dovuto al traffico in diversi paesi europei. Ciò significa che i pedaggi dovrebbero essere più cari in alcuni paesi rispetto ad altri, secondo un'analisi dell'Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
Il settore dei trasporti in Europa è responsabile della presenza dei livelli nocivi di sostanze atmosferiche inquinanti e di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra presenti nell’Unione Europea. Secondo quanto emerso dall’ultima relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), molti dei conseguenti problemi ambientali possono essere affrontati intensificando gli sforzi per raggiungere i nuovi obiettivi fissati dall’UE.
Quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di particolato in sospensione nell’aria (PM) Il particolato è una delle sostanze inquinanti più nocivi per la salute umana in quanto penetra nelle parti sensibili dell’apparato respiratorio. L’UE ha compiuto dei progressi nel corso degli ultimi decenni nella riduzione delle sostanze inquinanti atmosferiche che provocano acidificazione, ma una nuova relazione pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) indica che molte parti d’Europa continuano ad avere persistenti problemi per quanto riguarda le concentrazioni all’aperto di PM e ozono troposferico.
Il settore europeo dei trasporti deve essere ambizioso per raggiungere gli obiettivi fissati
10/11/2011Le emissioni di molte sostanze inquinanti dal settore dei trasporti sono calate nel 2009. Questa riduzione, tuttavia, potrebbe essere soltanto un effetto temporaneo della flessione economica, secondo quanto emerso dall’ultima relazione annuale sulle emissioni dei trasporti redatta dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA). Il Transport and Environment Reporting Mechanism (TERM) studia l’impatto ambientale dei trasporti. Per la prima volta, il rapporto prende in esame un insieme completo di obiettivi quantitativi proposti dalla Commissione europea nella ‘tabella di marcia (roadmap)’ sui trasporti del 2011.
Il registro su scala europea ha la finalità di aiutare i cittadini europei a partecipare attivamente alle decisioni relative all’ambiente. La Commissione europea e l’Agenzia europea per l’ambiente, in stretta collaborazione con il Centro comune di ricerca (il servizio scientifico interno della Commissione) hanno pubblicato oggi on line nuove mappe che permettono ai cittadini per la prima volta di localizzare le principali fonti diffuse di inquinamento atmosferico come i trasporti e l’aviazione. Nelle 32 nuove mappe vengono indicati i luoghi di emissione di alcuni inquinanti come gli ossidi d’azoto e il particolato. Le mappe integrano i dati esistenti relativi alle emissioni dei singoli impianti industriali disponibili presso il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (PRTR europeo).
La Commissione europea e l'Agenzia europea dell'ambiente hanno inaugurato oggi un nuovo registro integrato delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Il registro contiene informazioni sulle emissioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell'acqua e nel suolo rilasciate da complessi industriali in tutta Europa. Vi figurano i dati annuali relativi a 91 sostanze e ad oltre 24 000 complessi operanti in 65 attività economiche. Vi si trovano anche altre informazioni, come la quantità e il tipo di rifiuti trasferiti negli impianti preposti al loro trattamento, sia all’interno che al di fuori di ciascun paese.
L'UE a 15 dovrebbe conseguire il suo obiettivo congiunto di ridurre le emissioni di gas serra dell'8% nel periodo 2008-2012. Parte di questa riduzione deriverà dai progetti di riduzione delle emissioni che gli Stati membri dell’Unione finanzieranno in altri paesi, secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
L’UE può rispettare gli obiettivi di Kyoto
27/11/2007Secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) pubblicato oggi a Copenaghen, gli Stati membri dell’UE a 15 potrebbero riuscire a rispettare, addiritttura a superare, l’obiettivo di Kyoto di ridurre entro il 2012 le emissioni di gas serra dell’8 % rispetto ai livelli del 1990; cio’ sarà possibile se gli Stati membri metteranno subito in atto tutte le politiche aggiuntive previste.