Cambiamento climatico e salute umana

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Article Pubblicato 22/09/2015 Ultima modifica 15/09/2016 10:50
Il cambiamento climatico in Europa sta già facendo sentire i suoi effetti sulla salute pubblica e continuerà a farlo in futuro. Quali sono le conseguenze per la salute degli europei? Cosa ci riserva il futuro? Abbiamo posto queste domande a Bettina Menne dell’ufficio regionale per l’Europa dell’OMS.

 Image © Joseph Galea, Environment & Me/EEA

Il cambiamento climatico ha conseguenze sulla salute umana?

Il cambiamento climatico ha certamente svariate conseguenze sulla salute umana, sia dirette sia indirette; inoltre, gli effetti del cambiamento climatico sulla salute possono manifestarsi a breve come a lungo termine. Si stima infatti che, a livello globale, nel 2000 si siano verificati circa 150 000 decessi a causa del cambiamento climatico. Secondo un recente studio dell'OMS, entro il 2040 siamo destinati a raggiungere i 250 000 decessi l'anno. Tale stima sarebbe risultata ancora più alta se avessimo escluso dal calcolo la riduzione della mortalità infantile prevista per i prossimi anni:

dunque, si può concludere che gli eventi meteorologici estremi siano già tra i principali fattori del cambiamento climatico che interessano la salute pubblica. Inoltre, la mortalità dovuta alle ondate di calore e alle alluvioni è destinata ad aumentare, in particolare in Europa. Infine, i mutamenti previsti nella distribuzione di patologie trasmesse da vettori causeranno anch'essi importanti conseguenze sulla salute umana.

In che modo gli eventi meteorologici estremi influiscono sulla salute pubblica?

Diversi tipi di eventi meteorologici estremi riguardano regioni differenti: ad esempio, le ondate di calore costituiscono un problema soprattutto nell'Europa meridionale e nel Mediterraneo, ma anche, in misura minore, in altre regioni. Basti pensare che, in base alle stime effettuate, l'ondata di calore del 2003 ha causato più di 70 000 decessi in 12 paesi europei, soprattutto tra i membri più anziani della popolazione. Infatti, via via che invecchiamo il nostro sistema di regolazione termica rallenta, rendendo le persone anziane più vulnerabili alle alte temperature.

Si prevede che entro il 2050 le ondate di calore arrivino a causare più di 120 000 decessi l'anno nell'Unione europea, generando spese per 150 miliardi di euro qualora non vengano adottate misure idonee a fronteggiare la situazione. Queste stime risultano più alte non solo a causa dell'innalzamento delle temperature e della maggiore frequenza delle ondate di calore, ma anche dei mutamenti in atto nei trend demografici europei: infatti, attualmente circa il 20 % dei cittadini dell'UE ha più di 65 anni; si stima che nel 2050 i cittadini in questa fascia d'età costituiranno circa il 30 % della popolazione.

Le alte temperature, spesso associate a inquinamento atmosferico (in particolare, inquinamento da ozono a livelli del suolo), possono causare problemi respiratori e cardiovascolari, specialmente tra i bambini e gli anziani, e portare a morti premature.

Altri eventi meteorologici estremi quali l'eccesso di precipitazioni causa di alluvioni influiscono a loro volta sulla salute pubblica.

In che modo le alluvioni influiscono sulla nostra salute?

Per fare un esempio concreto, le devastanti inondazioni che hanno colpito la Bosnia Erzegovina, la Croazia e la Serbia nel 2014 hanno causato 60 decessi e interessato più di 2,5 milioni di persone. Oltre all'impatto immediato sulla salute, vi sono state importanti conseguenze anche sulle operazioni di soccorso e sui servizi sanitari pubblici. Molti ospedali si sono allagati, specialmente ai piani bassi, dove vengono solitamente tenute le apparecchiature mediche più pesanti: ciò ha contribuito a un calo della capacità dei servizi sanitari di affrontare il disastro naturale e di fornire le cure necessarie ai pazienti.

Dopo un simile disastro, gli alluvionati, oltre ad avere perso le proprie case, hanno visto aumentare le possibilità di soffrire di altri problemi di salute a lungo termine, incluso lo stress.

Vi sono inoltre altri rischi indiretti per la salute, dovuti soprattutto al deterioramento e alla contaminazione dell'ambiente: ad esempio, le inondazioni possono trasportare agenti inquinanti e chimici provenienti da strutture industriali, acque reflue e di fognatura, causando la contaminazione di acqua potabile e terreni agricoli. Quando le acque nere e industriali non vengono accuratamente smaltite, le acque di straripamento o le più cospicue acque di dilavamento possono portare agenti contaminanti ai laghi e al mare, e alcune di queste sostanze possono entrare nella nostra catena alimentare.

Quali sono gli altri rischi per la salute associati al cambiamento climatico?

I rischi per la salute sono di diversa natura: ad esempio, le temperature più elevate favoriscono gli incendi boschivi. Ogni anno nel continente europeo se ne verificano circa 70 000. Nonostante la maggior parte di questi incendi sia di origine dolosa, le temperature più elevate e la siccità spesso finiscono per aggravare i danni complessivi. Alcuni incendi causano morti e danni alle proprietà, e tutti generano inquinamento atmosferico da particolato derivante dalla combustione: tali sostanze, a loro volta, possono causare malattie e morte prematura.

Le temperature più alte, gli inverni più miti e le estati più umide stanno espandendo le aree in cui gli insetti vettori di malattie (ad esempio, zecche e zanzare) sopravvivono e si moltiplicano. Questi insetti possono causare malattie come la malattia di Lyme, il dengue e la malaria anche in nuove aree in cui il clima non era favorevole allo sviluppo e alla trasmissione di tali patologie o, al contrario, il cambiamento climatico potrebbe causare la scomparsa di alcune malattie da aree in cui sono attualmente presenti. Ad esempio, il futuro riscaldamento potrebbe far sì che le zecche (e, quindi, le malattie da esse veicolate) si diffondano ad altitudini maggiori e più a nord, vista la mutata distribuzione geografica degli animali "ospiti", quali, ad esempio, i cervi.

Anche le variazioni stagionali, per cui alcune stagioni sembrano iniziare prima e durare più a lungo, potrebbero avere conseguenze negative sulla salute umana, specialmente per le persone affette da allergie. Inoltre sono possibili picchi di asma generati dall'esposizione combinata a diversi allergeni contemporaneamente.

I rischi associati ai mutamenti climatici sono anche a lungo termine: i mutamenti delle temperature e precipitazioni finiranno probabilmente per influire sulla capacità di produzione alimentare nella regione pan europea, con riduzioni significative nell'Asia centrale. Un'ulteriore riduzione della capacità produttiva nella regione potrebbe non solo esacerbare il problema della malnutrizione, ma anche innescare altre conseguenze diffuse, come un aumento dei prezzi del cibo a scala globale. Il cambiamento climatico è, dunque, un fattore da tenere in considerazione quando si parla di sicurezza alimentare e libero accesso al cibo, un elemento che può aggravare problemi sociali ed economici già esistenti.

In che modo le autorità pubbliche possono prepararsi alle conseguenze del cambiamento climatico?

I servizi sanitari europei sono relativamente meglio equipaggiati per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico sulla salute rispetto a quelli di altre regioni del mondo. La malaria, ad esempio, ha scarse possibilità di ripresentarsi nell'Unione europea. Tuttavia, singoli eventi quali alluvioni o ondate di calore durature continueranno ad esercitare una pressione sempre maggiore sui servizi sanitari nelle aree colpite. I paesi europei dovranno rafforzare e adattare i propri servizi sanitari al fine di gestire le potenziali conseguenze del cambiamento climatico nell'area. Ad esempio, potrebbe rendersi necessario il trasferimento o la ristrutturazione degli ospedali in modo da prepararli a eventuali alluvioni. Inoltre, è possibile potenziare gli strumenti usati per condividere informazioni con i gruppi vulnerabili in modo da prevenirne l'esposizione all'inquinamento.

La sezione europea dell'OMS già da 20 anni si sta occupando degli effetti sulla salute umana dei cambiamenti climatici: infatti sviluppiamo metodi e strumenti per valutare l'impatto ambientale del mutamento e forniamo assistenza agli Stati membri nel processo di adattamento al cambiamento climatico. Le misure di adattamento da noi suggerite si trovano all'interno del nostro recente rapporto, tuttavia desideriamo sottolineare che le misure di adattamento da sole non sono sufficienti.

È ormai chiaro che occorre adottare misure finalizzate a mitigare il cambiamento climatico per salvaguardare la salute pubblica anche a livello nazionale. Alcuni di questi interventi possono inoltre comportare benefiche ricadute sulla salute: ad esempio, promuovere il cosiddetto "trasporto attivo" (come andare in bicicletta e camminare) può contribuire alla riduzione dell'obesità e delle malattie non trasmissibili. Oppure, l'energia rinnovabile come quella solare può contribuire a garantire energia in modo continuativo alle strutture che forniscono servizi sanitari in aree remote.

Bettina Menne
Programme Manager presso OMS Europa

Il cambiamento climatico sta avendo una serie di conseguenze importanti per la nostra salute, gli ecosistemi e l’economia, conseguenze che si faranno sempre più gravi nei prossimi anni e che, se non affrontate adeguatamente, potrebbero comportare gravi costi in termini di salute umana e di danni a carico di ecosistemi, beni e infrastrutture.

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