Strumenti personali

prossimo
precedente
voci

Vai ai contenuti | Vai alla navigazione

Sound and independent information
on the environment

Tu sei qui: Home / Segnali – Benessere e ambiente / Segnali 2013 / Articoli / Sviluppare le nostre conoscenze sull'aria

Sviluppare le nostre conoscenze sull'aria

Cambia la lingua
La nostra conoscenza e comprensione dell'inquinamento atmosferico cresce ogni anno. Possediamo una rete in espansione di stazioni di monitoraggio, che comunicano dati relativi a un'ampia gamma di inquinanti atmosferici, integrati dai risultati provenienti dai modelli di qualità dell'aria. Dobbiamo ora assicurarci che conoscenze scientifiche e politiche continuino a svilupparsi di pari passo.

 Image © Gülcin Karadeniz

È importante sapere ciò che succede nella città, nel paese e nel mondo in cui viviamo...

Bianca Tabacaru, Romania (ImaginAIR)

Ubicate di solito vicino a strade molto trafficate nelle aree urbane o nei parchi pubblici, le stazioni di monitoraggio dell'aria spesso non vengono notate. Ma queste scatole dall'aspetto anonimo contengono attrezzature che con regolarità raccolgono campioni di aria, misurano i livelli esatti di concentrazione dei principali inquinanti atmosferici quali l'ozono e il particolato, e comunicano automaticamente i dati a una banca dati. In molti casi si può accedere a queste informazioni online entro pochi minuti dal momento del campionamento.

Monitorare la qualità dell'aria in Europa

Sia leggi nazionali che europee si occupano dei principali inquinanti atmosferici. Per tenere sotto osservazione tali inquinanti sono state create in Europa estese reti di monitoraggio, al fine di verificare se la qualità dell'aria in luoghi diversi soddisfa le varie norme e le raccomandazioni sanitarie. Queste stazioni registrano e trasmettono le misurazioni con diversa cadenza, per un'ampia gamma di inquinanti atmosferici, compresi l'anidride solforosa, il biossido di azoto, il piombo, l'ozono, il particolato, il monossido di carbonio, il benzene, i composti organici volatili e gli idrocarburi policiclici aromatici.

L'Agenzia europea dell'ambiente raccoglie le misurazioni sulla qualità dell'aria, provenienti da più di 7 500 stazioni di monitoraggio sparse in Europa, nella banca dati sulla qualità dell'aria AirBase. AirBase raccoglie i dati sulla qualità dell'aria degli anni precedenti (dati storici).

Alcune stazioni di monitoraggio misurano e comunicano dati  quasi in tempo reale (dati near-real time). Nel 2010, ad esempio, circa 2 000 stazioni hanno misurato le concentrazioni di ozono a livello del suolo in modo continuativo e comunicato i dati ogni ora. Tali misurazioni in tempo quasi reale possono essere utilizzate per sistemi di allarme in caso di incidenti rilevanti che provocano inquinamento.

Negli ultimi dieci anni il numero di stazioni di monitoraggio in Europa è aumentato in modo considerevole, specialmente quello delle stazioni che monitorano alcune sostanze inquinanti principali. Nel 2001 poco più di 200 stazioni hanno riportato misurazioni del biossido di azoto, mentre nel 2010 quasi 3 300 stazioni hanno comunicato dati in 37 paesi europei. Nello stesso periodo il numero di stazioni che comunicano dati relativi al PM10 è quasi triplicato fino a superare le 3 000 stazioni in 38 paesi.

La crescita della rete di monitoraggio contribuisce alla nostra conoscenza e comprensione della qualità dell'aria in Europa. Dato che installare una nuova stazione di monitoraggio con le sue attrezzature ad alta tecnologia è alquanto costoso, una parte delle nostre conoscenze proviene da altre fonti, quali le immagini satellitari, le stime delle emissioni di grandi impianti industriali, i modelli di qualità dell'aria e studi approfonditi su sostanze inquinanti, settori o regioni specifiche.

Alcuni dei 28 000 impianti industriali presenti in 32 paesi europei comunicano all'E-PRTR – un registro delle emissioni esteso a livello europeo – quale ammontare delle diverse sostanze inquinanti è rilasciato nelle acque, nel terreno e nell'aria. Tutte queste informazioni sono online, e disponibili per il pubblico e i responsabili politici.

Road transport

(c) Artens|Shutterstock

Raccogliere e accedere a informazioni sulla qualità dell’aria

Mettere insieme le informazioni che raccogliamo da queste diverse fonti è impegnativo. Le misurazioni provenienti dalle stazioni di monitoraggio sono relative a luoghi e momenti specifici. I modelli climatici, le caratteristiche paesaggistiche, il momento del giorno o dell'anno e la distanza dalle fonti di emissioni giocano tutti un ruolo nelle misurazioni delle sostanze inquinanti. In alcuni casi, come nelle stazioni di monitoraggio lungo le strade, una distanza di anche pochi metri può influire sulle rilevazioni.

Vengono inoltre utilizzati metodi diversi per monitorare e misurare la stessa sostanza inquinante. Anche altri fattori giocano un ruolo. Un aumento del traffico o piani di deviazione del traffico, ad esempio, produrranno misurazioni diverse da quelle registrate nella stessa via un anno prima.

La valutazione della qualità dell'aria di un'area si basa, oltre che sulle stazioni di monitoraggio, sulla modellistica o su una combinazione di modellistica e misurazioni, comprese le osservazioni satellitari. La modellistica della qualità dell'aria presenta alcune incertezze, poiché i modelli non possono riprodurre tutti i fattori complessi collegati alla formazione, dispersione e deposito delle sostanze inquinanti.

L'incertezza è molto più alta quando si tratta di valutare gli impatti sulla salute dell'esposizione a sostanze inquinanti in un dato luogo. Le stazioni di monitoraggio di solito misurano la massa di particolato per volume d'aria ma non necessariamente la composizione chimica delle particelle. Le emissioni prodotte dai gas di scarico, ad esempio, rilasciano nerofumo contenente particelle direttamente nell'aria nonché gas come il biossido di azoto. Per essere in grado di stabilire gli effetti sulla salute pubblica dovremmo però conoscere la miscela esatta presente nell'aria.

La tecnologia è fondamentale per approfondire la conoscenza dell'aria che respiriamo. Rappresenta un elemento essenziale del processo di rendicontazione e monitoraggio. I recenti sviluppi nel settore delle tecnologie dell'informazione consentono a ricercatori e responsabili politici di elaborare enormi quantità di dati nell’arco di pochi secondi. Molte autorità pubbliche rendono queste informazioni accessibili al pubblico o tramite i loro siti web, come la municipalità di Madrid, o attraverso associazioni indipendenti, quali Airparif per Parigi e la regione dell'Ile-de-France.

L'AEA mantiene attivi portali informativi pubblici sulla qualità dell'aria e l'inquinamento atmosferico. I dati storici sulla qualità dell'aria conservati in Airbase possono essere visionati su una mappa, filtrati per inquinante ed anno e scaricati.

Ai dati quasi in tempo reale (ove disponibili) sui principali inquinanti quali PM10, ozono, biossido di azoto e anidride solforosa si può accedere tramite il portale Eye on Earth AirWatch. Gli utenti possono anche aggiungere le loro valutazioni e osservazioni personali allo strumento di visualizzazione.

Analisi di migliore qualità

La tecnologia non ci ha solo permesso di elaborare grosse quantità di dati, ma ci ha anche aiutato a migliorare la qualità e la precisione delle nostre analisi. Possiamo ora analizzare allo stesso tempo i dati meteorologici, le infrastrutture per il trasporto stradale, la densità della popolazione e le emissioni di sostanze inquinanti derivanti da specifici impianti industriali assieme alle misurazioni delle stazioni di monitoraggio e ai risultati dei modelli di qualità dell'aria. Per alcune regioni è possibile confrontare le morti premature causate da malattie respiratorie e cardiovascolari con i livelli di inquinamento atmosferico. Possiamo tracciare la maggior parte di queste variabili su una mappa dell'Europa e costruire modelli più accurati.

Le ricerche relative alla qualità dell'aria non si limitano ai fattori menzionati. Marie-Eve Héroux, dell'Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma: «La comunità di ricerca analizza anche come le diverse misure incidono sull'inquinamento atmosferico. Esiste un'ampia gamma di interventi possibili che vanno dalle misure normative ai cambiamenti nelle fonti e nei modelli di consumo energetico o nelle modalità di trasporto e nel comportamento delle persone».

Héroux aggiunge che «tutto ciò è stato studiato e le conclusioni sono chiare: esistono misure che possono ridurre i livelli di inquinamento, in particolare quelli di particolato. Questo ci dà un'indicazione di come possiamo effettivamente ridurre i tassi di mortalità dovuti all'inquinamento atmosferico».

Una migliore comprensione degli impatti ambientali e sulla salute degli inquinanti atmosferici fornisce contributi al processo politico. Nuove sostanze inquinanti, fonti di inquinamento e possibili misure volte a combattere l'inquinamento vengono individuate e incluse nella legislazione. Ciò potrebbe richiedere il monitoraggio di nuove sostanze inquinanti. I dati raccolti aiuteranno a migliorare ulteriormente le nostre conoscenze.

Ad esempio nel 2004, sebbene ci fossero misurazioni a livello locale e nazionale, non c'era nessuna stazione di monitoraggio che comunicasse direttamente a AirBase i dati sulle concentrazioni di composti organici volatili, metalli pesanti o idrocarburi policiclici aromatici in Europa. Nel 2010 erano presenti rispettivamente più di 450, 750 e 550 di tali stazioni.

ImaginAIR: Pollution in my city

(c) Bianca Tabacaru, ImaginAIR/EEA

Emerge un quadro più chiaro

La legislazione sulla qualità dell'aria normalmente fissa degli obiettivi da raggiungere in un dato arco temporale. Prevede inoltre le modalità per monitorare i progressi e verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti nell'arco di tempo previsto.

Per gli obiettivi politici fissati dieci anni fa possono emergere due quadri diversi a seconda degli strumenti che utilizziamo. L'AEA ha preso in considerazione la direttiva relativa ai limiti nazionali di emissione adottata nel 2001 che aveva come obiettivo quello di limitare le emissioni di quattro inquinanti atmosferici entro il 2010 e ha valutato se gli obiettivi relativi all'acidificazione e eutrofizzazione indicati nella direttiva sono stati raggiunti.

Sulla base delle nostre conoscenze al momento dell'adozione della direttiva, l'obiettivo relativo all'eutrofizzazione sembrava essere stato raggiunto e il rischio di acidificazione appariva essere significativamente ridotto. Tuttavia, sulla base delle conoscenze attuali e utilizzando strumenti più aggiornati, il quadro non è così roseo. L'eutrofizzazione causata dall'inquinamento atmosferico rappresenta ancora un grande problema ambientale e vi sono molte più aree che non hanno raggiunto gli obiettivi relativi all'acidificazione.

Quest'anno l'Unione europea ha stabilito di rivedere la propria politica in materia di qualità dell'aria, nella quale saranno individuati nuovi obiettivi e l’arco temporale di riferimento  si estenderà fino al 2020 e oltre. Assieme all'evolversi della propria politica in materia di qualità dell'aria, l'Europa continuerà ad investire nella sua base di conoscenze.

Maggiori informazioni

Geographic coverage

Europe
Azioni del documento
archiviato sotto: ,

Commenti

Agenzia europea dell'ambiente (AEA)
Kongens Nytorv 6
1050 Copenaghen K
Danimarca
Telefono: +45 3336 7100