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Mondo urbano

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Lo sapevi? Una città incide su una vasta area al di fuori dei suoi confini. Ad esempio, si stima che Londra, da sola, abbia bisogno di un’area di quasi 300 volte la sua dimensione geografica per soddisfare le sue esigenze e smaltire i suoi rifiuti e le sue emissioni. (SOER 2010)

 Image © EEA/John McConnico

City dwellerÈ fine settembre e le ultime piogge monsoniche hanno flagellato duramente Nuova Delhi. Fa caldo nella capitale indiana, circa 30 gradi, ed è umido. Non piove più ma l’acqua è ovunque. E l’epidemia della febbre dengue trasmessa dalle zanzare è appena stata confermata.

Noto come Yamuna Pushta o «bidonville Yamuna», lo stanziamento illegale nel nordest della città di solito si estende per miglia sulle pianure alluvionali su entrambe le rive del grande fiume. Ora le pianure stesse sono completamente inondate. Una marea umana ha già invaso l’autostrada, mentre decine di migliaia di abitanti dei ghetti abbandonano le loro baraccopoli lungo il fiume e cercano rifugio.

Le comunità si accampano sull’autostrada con qualsiasi oggetto rimanente, a pochi passi dall’altro torrente impetuoso di Delhi: il traffico. Un bambino dorme sul cemento duro, vicinissimo alla strada, avvolto in una coperta. Una ragazza adolescente pettina meticolosamente i suoi lunghi capelli scuri sotto il rivestimento di plastica della sua casa. Un’altra digita qualcosa sul cellulare mentre riempie un barattolo di acqua potabile proveniente da un camion distributore di acqua.

Megatendenze globali ai bordi della strada

Quando pensiamo alla globalizzazione, di rado pensiamo alle baracche, ma le persone di Yamuna Pushta fanno parte di un fenomeno globale. Miliardi di persone si stanno riunendo nelle nostre città e zone urbane, abbandonando la terra e le zone rurali. Per la prima volta nella storia, più del 50 % della popolazione mondiale vive in zone urbane. Entro il 2050, è probabile che circa il 70 % di noi vivrà in zone urbane, contro una media del 30 % nel 1950 (UNDESA, 2010).

Le città stanno raggiungendo dimensioni senza precedenti nella storia. Il crescente numero di megacittà nel mondo pone enormi pressioni sui loro sistemi di supporto delle risorse naturali. La crescita ancora più rapida delle città piccole e medie potrebbe infine essere addirittura più importante da una prospettiva ambientale.

Le città concentrano opportunità di investimento e occupazione, promuovendo la crescita economica e incrementando la produttività. Forniscono lavori ad alto reddito e un più ampio accesso a prodotti, servizi e strutture, migliori servizi sanitari, alfabetizzazione e qualità di vita. Queste opportunità tentano gli abitanti della campagna a cercare una vita migliore e redditi più elevati nelle zone urbane.

Tuttavia, in assenza di una governance forte, una rapida crescita urbana può dare origine a importanti sfide ambientali, aumentando sia il consumo sia la povertà urbana.

Le statistiche delle Nazioni Unite sugli habitat suggeriscono che nel mondo 1,1 miliardo di persone vive in baracche urbane. Dato che le popolazioni continuano a crescere, sempre più persone si spostano verso aree urbane in tutto il mondo, e la tendenza è destinata a proseguire.

Mentre la maggior parte della popolazione che soffre di gravi privazioni vive ancora in aree rurali, una quota ampia e crescente di essa vive nelle aree urbane, benché si ritenga che le quantità siano fortemente sottostimate nelle statistiche ufficiali. L’aspetto importante è che la quota di poveri residenti nelle città sta crescendo più velocemente in molti paesi in via di sviluppo rispetto al tasso generale di crescita di popolazione urbana.

Disegnare il futuro

Le città sono ecosistemi: sistemi aperti e dinamici che consumano, trasformano e rilasciano materiali ed energia; si sviluppano e si adattano; esse sono configurate dagli uomini e interagiscono con altri ecosistemi. Devono quindi essere gestite come ogni altri tipo di ecosistema.

Attraverso il ripensamento della progettazione urbana, dell’architettura, dei trasporti e della pianificazione, possiamo mettere le nostre città e i paesaggi urbani all’avanguardia nella mitigazione del cambiamento climatico (ad esempio trasporto sostenibile, energia pulita e bassi consumi) e nell’adeguamento (ad esempio case galleggianti, giardini verticali). Inoltre, una più attenta pianificazione urbana migliorerà la qualità di vita in generale, offrendo uno spazio tranquillo, sicuro, pulito e verde. Creerà anche nuove opportunità di occupazione, stimolando il mercato per nuove tecnologie e architettura verde.

Per la concentrazione di persone e di attività, le città sono importanti. I loro problemi non possono essere risolti soltanto a livello locale. Occorrono una migliore integrazione della politica e una nuova governance che prevedano un più stretto partenariato e coordinamento a livello locale, nazionale e regionale. Infatti, una politica efficace e comune è di importanza cruciale nel mondo interconnesso in cui viviamo.

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