Dublino contrasta l'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute

Martin Fitzpatrick è un funzionario responsabile nel settore dell'igiene ambientale dell'unità per l'inquinamento acustico e il monitoraggio della qualità dell'aria del Consiglio comunale di Dublino, Irlanda. È inoltre il punto di contatto per Dublino di un progetto pilota gestito dalla DG Ambiente della Commissione Europea e dall'AEA volto a migliorare l'applicazione della legislazione sulla qualità dell'aria. Gli abbiamo chiesto come la città di Dublino contrasta i problemi di salute connessi a una cattiva qualità dell'aria.

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Qualità dell'aria negli ambienti chiusi

Molti di noi possono passare fino al 90 % delle nostre giornate al chiuso – a casa, a scuola o al lavoro. La qualità dell'aria che respiriamo al chiuso ha anche un impatto diretto sulla nostra salute. Cosa determina la qualità dell'aria negli ambienti chiusi? C'è qualche differenza tra inquinanti atmosferici interni ed esterni? Come possiamo migliorare la qualità dell'aria negli ambienti chiusi?

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Collegare scienza, politiche e pubblico

L'atmosfera, i modelli climatici e le variazioni stagionali sono stati per lungo tempo oggetto di fascinazione e osservazione. Nel IV secolo a.C. il trattato di Aristotele Meteorologia raccoglieva le osservazioni del grande filosofo non solo sui modelli climatici, ma su tutte le scienze naturali in generale. Fino al XVII secolo l'aria simbolizzava il «nulla». Si riteneva che l'aria non avesse peso fino a quando Galileo Galilei non dimostrò il contrario.

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La qualità dell'aria in Europa oggi

Negli ultimi decenni l'Europa ha migliorato la propria qualità dell'aria. Le emissioni di molte sostanze inquinanti sono state ridotte con successo, ma il particolato e l'inquinamento da ozono in particolare continuano a presentare seri rischi per la salute degli europei.

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L’aria che respiro…

Respiriamo dal momento della nostra nascita fino alla nostra morte. È una necessità costante ed essenziale, non solo per noi ma per tutte le forme di vita presenti sulla Terra. Una cattiva qualità dell'aria ha effetti su tutti noi: danneggia la nostra salute e quella dell'ambiente, il che provoca perdite economiche. Ma come è composta l'aria che respiriamo e da dove provengono i diversi inquinanti atmosferici?

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Legislazione sulla qualità dell'aria in Europa

L'inquinamento atmosferico differisce a seconda dei luoghi. Diverse sostanze inquinanti vengono rilasciate nell'atmosfera da un'ampia gamma di fonti. Una volta nell'atmosfera si possono trasformare in nuove sostanze inquinanti e diffondersi nel mondo. Progettare e attuare politiche che affrontino tale complessità non è un compito facile. A seguire si riporta una panoramica della legislazione sulla qualità dell'aria nell'Unione europea.

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Aria e cambiamenti climatici

Il nostro clima sta cambiando. Molti gas che provocano cambiamenti climatici sono anche inquinanti atmosferici comuni che hanno impatti sulla nostra salute e l'ambiente. Per molti aspetti, migliorando la qualità dell'aria si intensificano anche gli sforzi volti a mitigare i cambiamenti climatici e viceversa, anche se non sempre. La sfida da affrontare in futuro sarà assicurare che le politiche relative al clima e alla qualità dell'aria si concentrino su scenari vincenti su tutti i fronti.

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Sviluppare le nostre conoscenze sull'aria

La nostra conoscenza e comprensione dell'inquinamento atmosferico cresce ogni anno. Possediamo una rete in espansione di stazioni di monitoraggio, che comunicano dati relativi a un'ampia gamma di inquinanti atmosferici, integrati dai risultati provenienti dai modelli di qualità dell'aria. Dobbiamo ora assicurarci che conoscenze scientifiche e politiche continuino a svilupparsi di pari passo.

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L'acqua in città

L'acqua in città

17/12/2012

Con la crescita demografica, l'urbanizzazione e lo sviluppo economico, la domanda d'acqua dolce nelle aree urbane è in aumento in tutta Europa. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico e l'inquinamento incidono sulla disponibilità d'acqua per gli abitanti delle aree urbane. Ecco come le città europee possono continuare a fornire acqua dolce pulita ai propri residenti.

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Acqua e agricoltura, prospettive ed esigenze

Abbiamo bisogno di prodotti alimentari e di acqua dolce pulita per produrli. A causa della crescente domanda da parte delle attività umane da un lato e del cambiamento climatico dall'altro, molte regioni, specialmente nel sud del mondo, hanno difficoltà a reperire acqua dolce in quantità sufficiente a soddisfare le proprie necessità. Come possiamo continuare a coltivare prodotti alimentari senza acuire la sete di acqua pulita dell’ambiente? Un uso più efficiente delle risorse idriche in agricoltura sarebbe senza dubbio di aiuto.

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Pagare il prezzo «giusto»?

Le economie di molti paesi in via di sviluppo puntano sullo sfruttamento delle risorse naturali per affrancare le loro popolazioni dalla povertà, con un danno potenziale per i sistemi naturali da cui dipendono. Spesso, le soluzioni a breve termine compromettono il benessere della popolazione sul lungo termine. Possono i governi aiutare i mercati a stabilire il prezzo «giusto» per i servizi della natura e influenzare le scelte economiche? Analizziamo cosa significa per il Burkina Faso utilizzare acqua per la produzione del cotone.

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Dalla miniera ai rifiuti, e oltre

Praticamente qualsiasi cosa consumiamo e produciamo ha un impatto sull’ambiente. Quando nella vita di tutti i giorni scegliamo di acquistare determinati beni e servizi, spesso non pensiamo a quella che è la loro «impronta» sull’ambiente. Il prezzo di vendita difficilmente rispecchia il costo reale. Ci sono però molte cose che possiamo fare per rendere più verdi i nostri consumi e la nostra produzione.

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Rendere più verde la nostra economia

La maggior parte delle persone ricorderà il 2011 come un anno di turbolenze finanziarie, ricorderà il terremoto, lo tsunami e il disastro nucleare in Giappone, i salvataggi finanziari in Europa, le proteste di massa della Primavera araba, il movimento Occupy Wall Street e gli Indignados spagnoli. Pochi ricorderanno che è stato anche l’anno in cui gli scienziati hanno scoperto oltre 18.000 nuove specie sul nostro pianeta. Ancora meno sono in grado di menzionare una specie dichiarata estinta.

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Un’impostazione europea sulla sostenibilità

Attraverso una serie di misure legislative, i responsabili politici dell’UE mirano a rendere l’Europa più efficiente sotto il profilo delle risorse. Ma come può l’Europa trovare un equilibrio tra economia e natura? Nell’ambito della conferenza Rio+20, qual è il significato della parola sostenibilità per l’UE e le aree in via di sviluppo? Presentiamo un punto di vista.

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I rifiuti in Groenlandia

Dalle città più popolose agli insediamenti più remoti, ovunque viviamo, generiamo rifiuti. Avanzi di cibo, rifiuti elettronici, batterie, carta, bottiglie di plastica, vestiti, vecchi mobili: tutte queste cose vanno smaltite. Alcune finiscono riutilizzate o riciclate; altre vengono bruciate per produrre energia oppure avviate alle discariche. Non esiste un unico modo di gestire i rifiuti che vada bene ovunque. Il modo in cui gestiamo i rifiuti deve tener conto delle condizioni locali. Dopo tutto, i rifiuti nascono come una questione locale. Considerando la scarsa densità di popolazione, le lunghe distanze fra i centri abitati e l’assenza di infrastrutture stradali, vediamo come la Groenlandia affronta la questione della gestione dei rifiuti.

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Locale e globale

Locale e globale

04/06/2012

Di fronte alla scarsità e alle crescenti pressioni cui sono sottoposte risorse vitali come l’acqua e la terra, sapere chi prende le decisioni può essere tanto importante quanto il modo in cui le risorse naturali vengono gestite e utilizzate. Un coordinamento globale è spesso fondamentale, ma senza un consenso e una partecipazione locali, nulla può essere fatto sul campo.

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Vivere in una società dei consumi

Decenni di crescita relativamente stabile in Europa hanno trasformato il nostro modo di vivere. Produciamo e consumiamo una quantità maggiore di beni e servizi. Viaggiamo di più e viviamo più a lungo. Tuttavia, l’impatto ambientale delle attività economiche, sia nel proprio paese che all’estero, è cresciuto e si è fatto più visibile. La normativa in materia di ambiente, se attuata integralmente, porta a risultati concreti. Eppure, visti i cambiamenti degli ultimi vent’anni, possiamo dire che stiamo facendo del nostro meglio?

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Il cammino verso la sostenibilità globale

Quattro decenni di governance ambientale ci hanno aiutato a creare istituzioni capaci di migliorare la comprensione e l’approccio ai problemi dell’ambiente. A vent’anni dal vertice della terra del 1992, i leader di tutto il mondo tornano a riunirsi a Rio de Janeiro per rinnovare l’impegno globale per l’economia verde e rafforzare la governance mondiale.

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È una mossa commerciale?

Dalle piccole imprese alle multinazionali, molte aziende sono alla ricerca di un modo per conservare o aumentare le proprie quote di mercato. In un’epoca di concorrenza globale agguerrita, il perseguimento della sostenibilità suggerisce ben più di un «rinverdimento» dell’immagine aziendale e di un taglio dei costi di produzione. Potrebbe comportare lo sviluppo di nuovi rami di attività.

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Gli sprechi alimentari

Circa un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo finisce perso o buttato. Quando più di un miliardo di persone nel mondo vanno a dormire affamate, è impossibile non chiedersi cosa possiamo fare. Tuttavia, lo spreco alimentare non rappresenta soltanto un’occasione mancata per sfamare gli affamati. Rappresenta una perdita sostanziale di altre risorse, fra cui la terra, l’acqua e l’energia, ma anche il lavoro.

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