Articoli
- Arabic (ar)
- Bulgarian (bg)
- Czech (cs)
- Danish (da)
- German (de)
- Greek (el)
- English (en)
- Spanish (es)
- Estonian (et)
- Finnish (fi)
- French (fr)
- Irish Gaelic (ga)
- Hungarian (hu)
- Icelandic (is)
- Italian (it)
- Lithuanian (lt)
- Latvian (lv)
- Maltese (mt)
- Dutch (nl)
- Norwegian (no)
- Polish (pl)
- Portuguese (pt)
- Romanian (ro)
- Russian (ru)
- Slovak (sk)
- Slovenian (sl)
- Serbian (sr)
- Swedish (sv)
- Turkish (tr)
Ogni inverno, i cancelli dei famosi Giardini di Tivoli di Copenaghen, un antico parco divertimenti nel cuore della città, si aprono per segnare ufficialmente l’inizio del periodo natalizio. Questo dicembre le loro luci sfavillanti saranno molto probabilmente messe in ombra dalla COP 15, il più importante vertice globale sui cambiamenti climatici di tutti i tempi, che farà affluire nella capitale danese migliaia di diplomatici, politici, uomini d’affari, ambientalisti ed esperti del clima da ogni parte del mondo.
L'agricoltura costituisce un peso crescente per le risorse idriche europee, che rischia di provocare carenze d'acqua e danni agli ecosistemi. Per realizzare l'obiettivo di un uso sostenibile dell'acqua, occorre dare agli agricoltori i giusti incentivi sui prezzi, nonché orientamenti e assistenza.
“Ci chiudono l’acqua una o due volte al mese, talvolta anche più spesso” racconta Barış Tekin dal suo appartamento a Beşiktaş, un quartiere storico di Istanbul, dove vive insieme a sua moglie e sua figlia. “A casa teniamo circa 50 litri di acqua in bottiglia per lavare e pulire, non si sa mai. Se ci tolgono l’acqua per molto tempo, andiamo da mio padre o dai parenti di mia moglie” spiega Barış, un professore di economia all’Università di Marmara.
Il giardinaggio è uno dei vostri interessi? Se la risposta è sì e vivete nell’Europa centrale o settentrionale, la “lumaca assassina” è probabilmente uno dei vostri nemici personali. La lumaca, che attacca inesorabilmente tutte le vostre piante, sembra immune a qualunque misura di controllo.
Una favola di pescatori Nella notte del 6 ottobre 1986 i pescatori di aragoste della cittadina di Gilleleje, a nord di Copenaghen, pescando nel Mar Kattegat, trovarono le loro reti zeppe di aragoste norvegesi. Molti degli animali erano morti o moribondi. Circa la metà aveva uno strano colore.
* I protagonisti di questa storia sono di fantasia. I dati, però, sono reali. La storia si svolge il 27 luglio 2008, quando a Bruxelles viene emesso un avviso sulla qualità dell’aria
Rifiuti senza confini: Zhang Guofu, 35 anni, guadagna 700 euro al mese — uno stipendio enorme per chi vive nella provincia cinese — separando rifiuti che vanno dalle borse della spesa di una catena di supermercati britannici a DVD in lingua inglese. La realtà è che i rifiuti gettati in un bidone della spazzatura a Londra possono finire molto facilmente a 5 000 miglia di distanza in un centro di riciclaggio nel delta del Fiume delle Perle in Cina.
Se la bioenergia esplode — Il passaggio dal petrolio alla bioenergia non è privo di rischi
15/11/2008La bioenergia non è una novità. Per millenni gli uomini hanno bruciato legna. La rivoluzione industriale a metà del XIX secolo ha portato alla ribalta i cosiddetti “combustibili fossili”, prevalentemente carbone e petrolio. È sempre più difficile, tuttavia, trovare ed estrarre i combustibili fossili, che pertanto diventano più costosi e oggetto di un intenso dibattito politico.
Molti di noi possono passare fino al 90 % delle nostre giornate al chiuso – a casa, a scuola o al lavoro. La qualità dell'aria che respiriamo al chiuso ha anche un impatto diretto sulla nostra salute. Cosa determina la qualità dell'aria negli ambienti chiusi? C'è qualche differenza tra inquinanti atmosferici interni ed esterni? Come possiamo migliorare la qualità dell'aria negli ambienti chiusi?
L'atmosfera, i modelli climatici e le variazioni stagionali sono stati per lungo tempo oggetto di fascinazione e osservazione. Nel IV secolo a.C. il trattato di Aristotele Meteorologia raccoglieva le osservazioni del grande filosofo non solo sui modelli climatici, ma su tutte le scienze naturali in generale. Fino al XVII secolo l'aria simbolizzava il «nulla». Si riteneva che l'aria non avesse peso fino a quando Galileo Galilei non dimostrò il contrario.
La chimica della nostra atmosfera è complessa. L'atmosfera contiene strati con diversa densità e composizione chimica. Abbiamo parlato con il professor David Fowler (Centro per l'Ecologia e l’Idrologia - Consiglio per la Ricerca sull'Ambiente Naturale del Regno Unito), degli inquinanti atmosferici e dei processi chimici nella nostra atmosfera che hanno un impatto sulla nostra salute e l'ambiente.
Pagare il prezzo «giusto»?
05/06/2012Le economie di molti paesi in via di sviluppo puntano sullo sfruttamento delle risorse naturali per affrancare le loro popolazioni dalla povertà, con un danno potenziale per i sistemi naturali da cui dipendono. Spesso, le soluzioni a breve termine compromettono il benessere della popolazione sul lungo termine. Possono i governi aiutare i mercati a stabilire il prezzo «giusto» per i servizi della natura e influenzare le scelte economiche? Analizziamo cosa significa per il Burkina Faso utilizzare acqua per la produzione del cotone.
Dalla miniera ai rifiuti, e oltre
05/06/2012Praticamente qualsiasi cosa consumiamo e produciamo ha un impatto sull’ambiente. Quando nella vita di tutti i giorni scegliamo di acquistare determinati beni e servizi, spesso non pensiamo a quella che è la loro «impronta» sull’ambiente. Il prezzo di vendita difficilmente rispecchia il costo reale. Ci sono però molte cose che possiamo fare per rendere più verdi i nostri consumi e la nostra produzione.
Un’impostazione europea sulla sostenibilità
05/06/2012Attraverso una serie di misure legislative, i responsabili politici dell’UE mirano a rendere l’Europa più efficiente sotto il profilo delle risorse. Ma come può l’Europa trovare un equilibrio tra economia e natura? Nell’ambito della conferenza Rio+20, qual è il significato della parola sostenibilità per l’UE e le aree in via di sviluppo? Presentiamo un punto di vista.
I rifiuti in Groenlandia
05/06/2012Dalle città più popolose agli insediamenti più remoti, ovunque viviamo, generiamo rifiuti. Avanzi di cibo, rifiuti elettronici, batterie, carta, bottiglie di plastica, vestiti, vecchi mobili: tutte queste cose vanno smaltite. Alcune finiscono riutilizzate o riciclate; altre vengono bruciate per produrre energia oppure avviate alle discariche. Non esiste un unico modo di gestire i rifiuti che vada bene ovunque. Il modo in cui gestiamo i rifiuti deve tener conto delle condizioni locali. Dopo tutto, i rifiuti nascono come una questione locale. Considerando la scarsa densità di popolazione, le lunghe distanze fra i centri abitati e l’assenza di infrastrutture stradali, vediamo come la Groenlandia affronta la questione della gestione dei rifiuti.
Locale e globale
05/06/2012Di fronte alla scarsità e alle crescenti pressioni cui sono sottoposte risorse vitali come l’acqua e la terra, sapere chi prende le decisioni può essere tanto importante quanto il modo in cui le risorse naturali vengono gestite e utilizzate. Un coordinamento globale è spesso fondamentale, ma senza un consenso e una partecipazione locali, nulla può essere fatto sul campo.
Vivere in una società dei consumi
05/06/2012Decenni di crescita relativamente stabile in Europa hanno trasformato il nostro modo di vivere. Produciamo e consumiamo una quantità maggiore di beni e servizi. Viaggiamo di più e viviamo più a lungo. Tuttavia, l’impatto ambientale delle attività economiche, sia nel proprio paese che all’estero, è cresciuto e si è fatto più visibile. La normativa in materia di ambiente, se attuata integralmente, porta a risultati concreti. Eppure, visti i cambiamenti degli ultimi vent’anni, possiamo dire che stiamo facendo del nostro meglio?
Il cammino verso la sostenibilità globale
05/06/2012Quattro decenni di governance ambientale ci hanno aiutato a creare istituzioni capaci di migliorare la comprensione e l’approccio ai problemi dell’ambiente. A vent’anni dal vertice della terra del 1992, i leader di tutto il mondo tornano a riunirsi a Rio de Janeiro per rinnovare l’impegno globale per l’economia verde e rafforzare la governance mondiale.
Gli sprechi alimentari
05/06/2012Circa un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo finisce perso o buttato. Quando più di un miliardo di persone nel mondo vanno a dormire affamate, è impossibile non chiedersi cosa possiamo fare. Tuttavia, lo spreco alimentare non rappresenta soltanto un’occasione mancata per sfamare gli affamati. Rappresenta una perdita sostanziale di altre risorse, fra cui la terra, l’acqua e l’energia, ma anche il lavoro.
Martin Fitzpatrick è un funzionario responsabile nel settore dell'igiene ambientale dell'unità per l'inquinamento acustico e il monitoraggio della qualità dell'aria del Consiglio comunale di Dublino, Irlanda. È inoltre il punto di contatto per Dublino di un progetto pilota gestito dalla DG Ambiente della Commissione Europea e dall'AEA volto a migliorare l'applicazione della legislazione sulla qualità dell'aria. Gli abbiamo chiesto come la città di Dublino contrasta i problemi di salute connessi a una cattiva qualità dell'aria.
Azioni del documento
Condividi con gli altri