Agenzia europea dell'ambiente
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Il 94% delle zone di balneazione nell'Unione europea soddisfa le norme minime di qualità dell'acqua. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale sulla qualità delle acque di balneazione in Europa stilato dall'Agenzia europea dell'ambiente, nel quale si legge anche che la qualità è eccellente nel 78% delle zone e che il numero delle località che soddisfano le norme minime è aumentato del 2% rispetto al rapporto dello scorso anno.
Con il riscaldamento climatico, i produttori di vino europei potrebbero dover cambiare il tipo di uve che coltivano o l'ubicazione dei propri vigneti o, in alcuni casi, spostare la produzione verso altre aree. Questo è solo un esempio del modo in cui la società e l'economia Europeedevono adattarsi ai cambiamenti climatici, come emerge da una nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA).
Nel 2010 Austria, Germania e Belgio hanno riciclato la proporzione più alta di rifiuti urbani in Europa ma, anche se diversi paesi hanno incrementato rapidamente i livelli di riciclo, l’Europa spreca ancora ingenti quantità di risorse preziose conferendole in discarica, e molti paesi rischiano di venir meno agli obiettivi di riciclo legalmente vincolanti.
I pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero rispecchiare i vari effetti sulla salute relativi all'inquinamento dovuto al traffico in diversi paesi europei. Ciò significa che i pedaggi dovrebbero essere più cari in alcuni paesi rispetto ad altri, secondo un'analisi dell'Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
Il settore dei trasporti in Europa è responsabile della presenza dei livelli nocivi di sostanze atmosferiche inquinanti e di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra presenti nell’Unione Europea. Secondo quanto emerso dall’ultima relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), molti dei conseguenti problemi ambientali possono essere affrontati intensificando gli sforzi per raggiungere i nuovi obiettivi fissati dall’UE.
Il cambiamento climatico sta interessando tutte le regioni d'Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società e sull'ambiente. Secondo l'ultima valutazione pubblicata oggi dall'Agenzia europea per l'ambiente, si prevedono ulteriori effetti in futuro, con danni potenzialmente elevati in termini di costi.
Le emissioni di gas a effetto serra nell'Unione Europea (UE) sono scese, in media, del 2,5 % dal 2010 al 2011, nonostante numerosi paesi abbiano aumentato le emissioni. Pressoché tutti i paesi europei sono, a livello singolo, sulla buona strada per adempiere ai propri impegni nell'ambito del protocollo di Kyoto rispetto allo scorso anno, secondo due relazioni pubblicate oggi dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA).
Quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di particolato in sospensione nell’aria (PM) Il particolato è una delle sostanze inquinanti più nocivi per la salute umana in quanto penetra nelle parti sensibili dell’apparato respiratorio. L’UE ha compiuto dei progressi nel corso degli ultimi decenni nella riduzione delle sostanze inquinanti atmosferiche che provocano acidificazione, ma una nuova relazione pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) indica che molte parti d’Europa continuano ad avere persistenti problemi per quanto riguarda le concentrazioni all’aperto di PM e ozono troposferico.
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Con la crescita demografica, l'urbanizzazione e lo sviluppo economico, la domanda d'acqua dolce nelle aree urbane è in aumento in tutta Europa. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico e ...
Tema en el centro de atención
El 94% de las zonas de baño de la Unión Europa cumple las normas mínimas de calidad del agua, según el informe anual de la Agencia Europea de Medio Ambiente sobre la calidad de las aguas de baño de ...